Apexxnar®, nuovo vaccino contro la polmonite pneumococcica

170

Approvato anche nel nostro Paese un nuovo vaccino contro lo pneumococco: l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), recepite le decisioni europee, ha autorizzato l’immissione in commercio di Apexxnar®, primo vaccino pneumococcico coniugato 20-valente, sviluppato da Pfizer, che aiuta a proteggere gli adulti di età pari o superiore ai 18 anni contro 20 sierotipi responsabili della maggior parte dei casi di malattia invasiva e polmonite pneumococcica. La polmonite continua ad essere un rilevante problema di sanità pubblica globale: terza causa di morte in Europa, insieme alle altre malattie respiratorie, solo nel nostro Paese è responsabile di oltre 14mila decessi ogni anno, secondo l’Istat, colpendo soprattutto la popolazione over65. Tra i microrganismi, virus e batteri, che causano questa infiammazione respiratoria acuta, il “nemico pubblico numero 1” risulta essere lo Streptococcus pneumoniae, meglio conosciuto come pneumococco, principale agente causale della polmonite comunitaria. In questo contesto la vaccinazione si configura come la migliore strategia di prevenzione della polmonite che aiuta a proteggere la propria salute e quella dei propri cari dallo sviluppo di malattie pneumococciche, perché, oltre a potenziare l’immunità del soggetto singolo, consente la protezione degli altri soggetti appartenenti alla comunità, soprattutto quelli più deboli.

“Siamo molto soddisfatti di questo traguardo considerato l’impegno costante che Pfizer pone da sempre per migliorare la prevenzione di alcune malattie respiratorie infettive potenzialmente gravi, tra cui la malattia pneumococcica invasiva e la polmonite”, dichiara Eva Agostina Montuori, vaccines medical director Italy di Pfizer. “Questo vaccino innovativo aiuta a proteggere dai 20 sierotipi in esso contenuti, una sola dose offre la più ampia protezione da sierotipo data da un vaccino coniugato. Pfizer impiega tutti i suoi sforzi e le sue risorse per rendere disponibili vaccini e terapie che migliorano in maniera significativa la vita delle persone, con elevati standard di sicurezza ed efficacia.”

La strategia vaccinale utilizzata nella popolazione adulta varia in base all’età della persona e alla presenza di altre patologie concomitanti. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 ha promosso un ampliamento dell’offerta vaccinale, per adulti e anziani, in modo da garantire il mantenimento di un buono stato di salute nel tempo e proteggere i soggetti maggiormente a rischio. Il vaccino pneumococcico, come previsto dal PNPV, deve essere offerto attivamente ai soggetti over65 e alle categorie a rischio. Secondo le attuali indicazioni viene somministrato in dose singola una sola volta nella vita e può essere offerto simultaneamente alla vaccinazione antinfluenzale, ma può essere anche somministrato indipendentemente e in qualsiasi stagione dell’anno. L’associazione con la vaccinazione antinfluenzale rappresenta un approccio molto efficace nella prevenzione della polmonite batterica, riducendo l’ospedalizzazione e la mortalità ad essa associate, soprattutto in pazienti ospitati presso residenze sanitarie assistenziali (RSA). Questo tipo di vaccinazione, offrendo protezione dalla malattia pneumococcica, contribuisce a ridurre l’utilizzo delle terapie antibiotiche e rappresenta quindi un utile intervento anche in chiave di antimicrobial stewardship, per contrastare la diffusione dei batteri multi-resistenti. La vaccinazione anti-pneumococcica è fortemente raccomandata per i gruppi di popolazione che presentano particolari comorbilità come patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e immunodepressive, che li espongono ad un aumentato rischio di contrarre malattie infettive invasive e sviluppare complicanze gravi. L’autorizzazione di AIFA fa seguito all’approvazione del vaccino pneumococcico coniugato 20-valente da parte dalla Commissione Europea (CE) avvenuta a febbraio 2022 e valida in tutti i 27 Stati membri della UE, oltre all’Islanda, al Lichtenstein e alla Norvegia per l’immunizzazione attiva per la prevenzione della malattia invasiva e della polmonite causate dallo Streptococcus pneumoniae nei soggetti di età pari o superiore ai 18 anni.