
Antonino Biroccio, 52 anni, laureato in Chimica Farmaceutica con Dottorato in Genetica e Biologia Molecolare, è il nuovo general manager, presidente e amministratore delegato di Gsk Italia: “L’obiettivo primario del mio mandato sarà quello di contribuire a favorire l’innovazione, quella vera, che una volta introdotta migliora le condizioni di salute e di vita, di prosperità economica, generando attrattività e competitività, con un occhio di riguardo alla coperta corta dei costi, in particolare quelli sanitari, messi severamente sotto pressione da una popolazione in progressivo invecchiamento, con maggiori necessità di salute”, dichiara. “Gsk non potrebbe mai fare tutto da sola, ma può stimolare la discussione, condividere esperienze, analisi e mettere a disposizione gli investimenti già fatti, o in corso di realizzazione, che portano i nostri farmaci e vaccini alle persone di tutto il mondo anche con 2 anni di anticipo rispetto alla loro introduzione in Italia. Abbiamo think tank internazionalmente riconosciuti, che dimostrano come le vaccinazioni raccomandate per adulti fragili, se correttamente organizzate in tutto il Paese, porterebbero un risparmio di oltre 10miliardi di euro, pari a una Finanziaria. Abbiamo una delle popolazioni più vecchie in Europa che ha bisogno di salute e contribuisce all’economia, che lavora ancora, che mobilizza 1/4 del PIL e dei consumi delle famiglie Italiane. Una silver economy – prosegue Biroccio – che guarda anche alla sostenibilità del nostro Sistema Sanitario per un futuro di speranza, dove i bisogni medici sono urgenti, come in Oncologia.”
INVESTIMENTI IN ITALIA
Gsk lavora già in questi ambiti, con 2 Centri ricerche a Siena sui vaccini, di cui uno specializzato in vaccini antibatterici e anticorpi monoclonali, ma anche con uno stabilimento a Rosia (SI), che produce per tutto il mondo i vaccini Gsk più innovativi per gli adulti, e uno stabilimento a Parma, specializzato nell’introduzione di nuovi farmaci per gli studi clinici negli antivirali di ultima generazione, centro di eccellenza per la produzione di anticorpi monoclonali in Immunologia, malattie respiratorie ed Oncologia: “Con gli anticorpi monoclonali, ci siamo prefissati obiettivi ambiziosi nelle malattie reumatiche e in quelle respiratorie, mediate dall’interleuchina-5, ma soprattutto in Oncologia”, dichiara ancora Biroccio. “Parma è al centro di tutto questo con la sua piattaforma tecnologica e in particolare quella per la produzione dei cosiddetti Adc, fra i farmaci più promettenti per i tumori più difficili da trattare. Il farmaco Adc di Gsk per il mieloma multiplo è prodotto a Parma per tutto il mondo; è già stato approvato dall’Agenzia Europea dei Medicinali ed è in attesa di registrazione in Italia, mentre nell’ottobre scorso ha avuto il via libera anche dalla Fda statunitense. Ma non è tutto, perché il 27 ottobre abbiamo siglato un accordo con Syndivia per un altro candidato Adc che andrebbe a rafforzare la nostra linea di candidati Adc in sviluppo per il tumore prostatico, e il giorno successivo abbiamo ottenuto la Orphan Drug Designation in Europa per un altro nostro candidato Adc nella terapia del microcitoma. Il mio impegno – conclude Biroccio – da oggi sarà quello di collaborare con Medici, pazienti, Istituzioni e Associazioni di riferimento per far avanzare solo un tipo d’innovazione: quella reale, che arriva al letto del paziente, che diminuisce i costi sociali, che attrae investimenti esteri nel nostro Paese, che aumenta il nostro export e quella a cui vogliamo avere accesso, tutti noi, con la stessa tempestività degli altri cittadini europei.”














