Antibiotico-resistenza: “Un’epidemia silente”

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In l’Italia, così come anche in molti altri Paesi europei, il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è più accentuato per un diffuso mancato rispetto delle prassi ospedaliere e dell’inadeguatezza dell’uso degli antibiotici. In pratica una sorta di “epidemia silenziosa” che necessita di maggiori risposte. Nonostante il I Piano Nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza sia stato varato nel 2017 e siano stati fatti grandi passi in avanti con un miglioramento della sorveglianza epidemiologica, si evince dal confronto come gli ospedali restino, ad oggi, degli “amplificatori” del fenomeno, perché sono di fatto il luogo dove si accelera l’evoluzione del quadro clinico del paziente. Un passaggio chiave è stato il rilancio, nell’ambito delle strategie di prevenzione, della necessità del controllo dei flussi dei pazienti, del recepimento delle prassi di igiene ospedaliere e delle linee guida sull’uso degli antibiotici. Infine, è stata sottolineata la necessità di un’alleanza trasparente tra pubblico e privato che, partendo da un approccio cosiddetto one health, possa garantire la continuità della ricerca e dello sviluppo degli antibiotici. Sarebbe inoltre auspicabile promuovere un sistema che permetta l’accesso tempestivo ai nuovi antibiotici premiando l’innovazione in questo ambito al fine di arginare le ripercussioni negative di quella che è stata definita dal prof. Rezza una “epidemia silente”.

Di tutto questo si è parlato in occasione del Digital Talk dal titolo Antibiotico Resistenza: Le Sfide dell’Innovazione, organizzato e promosso da FOR, Fondazione Ottimisti e Razionali, moderato dalla giornalista Gaia de Scalzi. All’incontro hanno partecipato l’on. Angela Ianaro e l’on. Vito de Filippo, componenti della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Gaetano Penocchio, presidente della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani; il sen. Gianni Pittella, Vicepresidente della Commissione Politiche UE del Senato; l’on. Paolo Russo, membro della Commissione Bilancio della Camera; Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia; Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.