Antibiotico anche per l’acne ma non più di 3 mesi

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Secondo le indicazioni delle linee guida sulla gestione dell’acne dall’Associazione dei dermatologi americani. Gli antibiotici per trattare e gestire l’acne sono consigliabili per le forme moderate e gravi e resistenti ai trattamenti topici, e comunque per il minor tempo possibile, in genere tre mesi al massimo. Insistere per più tempo sarebbe inutile in quanto i risultasti non arriverebbero comunque mentre si correrebbe il rischio di effetti collaterali. In questi casi bisogna sospendere  l’antibiotico e passare ad un altro trattamento. Nel caso in cui si fosse già ottenuta la scomparsa dell’acne è consigliabile invece  il passaggio alla terapia di mantenimento, a base di un retinoide topico e benzoile perossido.
Per le ragazze e le donne, i contraccettivi orali combinati sono efficaci nel trattamento dell’acne infiammatoria (cioè accompagnata dalla comparsa di foruncoli rossastri) . Mentre la terapia con i farmaci retinoidi, da usare da soli per l’acne comedonica (cioè la prima fase della malattia, con punti neri e bianchi) o in combinazione con antimicrobici per uso topico (cioè sulla pelle) o orale in pazienti con acne mista o prevalentemente infiammatoria.  Anche il perossido di benzoile è un efficace trattamento topico dell’acne.  Le linee guida sono state pubblicate sulla rivista internazionale JAMA.