
Anche se la malattia di Alzheimer è più frequentemente associata al deficit di memoria e a deterioramento cognitivo, i pazienti affetti da questa forma di demenza mostrano alterazioni nella percezione sensoriale, come ad esempio l’elaborazione visiva. Secondo una ricerca spagnola pubblicata da Eye, un’indagine approfondita della macula permette di evidenziare difetti visivi caratteristici della malattia di Alzheimer. “Il nostro studio ha evidenziato cambiamenti rilevanti nei parametri retinici attraverso l’utilizzo di tecnologie di imaging oftalmologico, modifiche che sono state associate a problemi visivi in questi pazienti, come l’acutezza visiva e la visione a colori”, afferma Maria Satue, dell’ospedale universitario Miguel Servet di Saragozza.
I ricercatori hanno studiato 24 pazienti con Alzheimer e 24 controlli, per misurare lo strato delle fibre nervose retiniche (RNFL) e lo spessore della macula (struttura deputata alla visione centrale) attraverso tomografie computerizzate (OTC). Nei pazienti la visione con contrasto è stata sensibilmente peggiore rispetto ai controlli ed è risultato il parametro funzionale più fortemente correlato alle misure strutturali. Inoltre, rispetto ai soggetti di controllo, è stato osservato un assottigliamento della macula in tutti i quadranti a eccezione della fovea, mentre lo strato delle fibre nervose retiniche era assottigliato nel quadrante superiore e inferiore medio. Rimane da comprendere la fisiopatologia della disabilità visiva nei pazienti con Alzheimer.