Alimentazione contro osteoporosi

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L’osteoporosi è una malattia cronica che vede lo scheletro soggetto a perdita di massa ossea caratterizzata dal punto di vista clinico da fratture da fragilità, da elevata disabilità e mortalità e da rilevanti ripercussioni sul piano socio-economico. Questa malattia da tempo è considerata di stretta pertinenza delle donne dopo la menopausa, ma colpisce invece anche gli uomini con il risultato che spesso è altamente sottostimata. Si tratta invece di una patologia molto diffusa , destinata inevitabilmente ad espandersi nei prossimi decenni in modo lineare con il progressivo aumento dell’età media della popolazione. Per questo è necessaria la prevenzione sulla quale bisogna concentrare le proprie energie: fin da bambini occorre mantenere  uno stile di vita corretto: fare sport in quantità e modalità adeguata e avere una dieta ricca di calcio. Con l’avanzare dell’età è quindi importante ridurre al minimo ogni fattore di rischio  che sono : ridotto apporto di calcio con la dieta, elevata tenore  di vita sedentaria ed in ambienti chiusi, eccesso di alcool e fumo, abuso di cortisonici

Anche secondo quanto è emerso da un recente convegno a Mantova “Prevenzione, diagnosi e terapia dell’osteoporosi – Un modello di gestione integrata ospedale-territorio”, l’osteoporosi può essere contrastata da una alimentazione ricca di calcio, quindi principalmente con consumi di latte e formaggi come il Grana Padano, ma anche di piccoli pesci mangiati con la lisca, cicoria, rape, broccoli, legumi, acqua calcarea del rubinetto, acque effervescenti naturali in bottiglia.

Tra i relatori la dott.ssa Maria Letizia Petroni, Presidente sezione Lombardia della Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), che ha detto nel corso del suo intervento:

“In qualsiasi momento della vita è possibile prevenire o migliorare la densità ossea attraverso l’alimentazione. Il nutriente più importante è’ rappresentato dal calcio per il cui assorbimento intestinale e deposito nel tessuto osseo è necessaria la vitamina D. La pianura padana è un luogo privilegiato da questo punto di vista in quanto terra di produzione di un alimento funzionale per la salute dell’osso, il Grana Padano. Per coprire la metà del fabbisogno di calcio di un adolescente e il 60%di quello di una persona senior è sufficiente l’aggiunta di due cucchiai al giorno di grattugiato a primi piatti o verdure e di tre porzioni da 50 grammi alla settimana come secondo piatto, questo alimento è’ adatto anche per persone con colesterolo alto ed intolleranza al lattosio.”

“Per ottimizzare la salute ossea all’alimentazione va associata anche attività fisica in carico – ha sottolineato la dott.ssa Petroni – come le camminate all’aria aperta che aiutano anche la produzione di vitamina D nella pelle grazie all’esposizione al sole. Spesso tuttavia, soprattutto nei mesi invernali e specie per gli anziani, è opportuno assumere anche supplementi di vitamina D prescritti dal medico, che aiutano osso e muscoli riducendo anche il rischio di cadute”.

Oggi la terapia dell’osteoporosi , dal punto di vista farmacologico prevede quindi l’utilizzo dei Bisfosfonati  ( clodronato, pamidronato , alendronato e risedronato) hanno dimostrato  la loro efficacia nel bloccare o prevenire la perdita di massa ossea. Nell’ambito di tale classe di farmaci si contraddistinguono il clodronato ed il pamidronato che possono essere utilizzati per via parenterale superando gli inconvenienti propri delle formulazioni orali.