Alfa-sinucleina: un amiloide collegherebbe il Parkinson al melanoma

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Da molti anni, diversi studi hanno dimostrato che il melanoma si verifica da 2 a 6 volte più frequentemente nella popolazione di Parkinson rispetto alla popolazione sana. In pratica, i soggetti con affetti da Parkinson hanno maggiori probabilità di sviluppare il melanoma rispetto alla popolazione generale. Fino a ieri però non era chiaro il meccanismo che potesse legare queste due malattie così diverse fra loro. Alcuni ricercatori hanno ora invece presentato i risultati di uno studio alla riunione dell’American Chemical Society (Acs), sostenendo un legame molecolare tra le due malattie sotto forma di aggregati proteici noti come amiloidi. In particolare, sembra che la proteina coinvolta nel Parkinson, l’α-sinucleina, sia elevata anche nelle cellule di melanoma.

Come è noto, nella malattia di Parkinson è proprio la α-sinucleina a formare depositi amiloidi che si pensa uccidano i neuroni che producono dopamina nel cervello, causando sintomi come tremore, movimenti lenti e demenza. In questa recente ricerca, gli studiosi hanno invece avuto un approccio più “periferico”, concentrando la propria attenzione sulla pelle, rilevando come la proteina che forma l’amiloide fosse espressa più nelle cellule del melanoma che nella pelle sana. Inoltre, livelli più elevati di α-sinucleina nei melanociti sono correlati a una ridotta produzione di pigmento, o melanina, che protegge la pelle dai danni dei raggi ultravioletti del sole. Dall’analisi dei dati preliminari, gli autori suggeriscono che α-sinucleina possa impedire l’aggregazione di Pmel, anche se per avere maggiori conferme saranno necessari ulteriori studi sulla sua funzione.