Agrigento. “Radiologia, innovazione e interventistica nelle patologie urogenitali”

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, apriranno la L edizione del raduno del Gruppo Regionale SIRM Sicilia, dedicata alla Radiologia Diagnostica e Interventistica dell’Apparato Urogenitale. L’appuntamento, in programma dal 21 al 23 maggio 2026 tra Agrigento e San Leone (AG), riunisce alcuni dei maggiori esperti italiani della disciplina, ed è presieduto dal dott. Riccardo Mandracchia e dal dott. Tommaso Bartolotta, con la presidenza onoraria del dott. Angelo Trigona.

Al centro della 3-giorni, le più avanzate tecniche di imaging e le nuove frontiere dell’interventistica mininvasiva, con un focus sull’apparato urogenitale. “Questa edizione del congresso è centrata sull’apparato urogenitale con un particolare focus sui tumori alla prostata, patologia che segna un incremento di incidenze nel sesso maschile e ancora, mentre prima era appannaggio dell’età adulta, adesso il tumore alla prostata si riscontra anche in età più giovane. Ecco perché l’idea alla quale si sta lavorando riguarda proprio l’inserimento del tumore alla prostata negli screening oncologici. Durante il congresso, comunque, tratteremo anche tutti gli altri aspetti dell’apparato urogenitale.”

L’iniziativa offrirà un confronto aggiornato sui percorsi diagnostico-terapeutici delle principali patologie dell’apparato urogenitale con un programma scientifico che affronterà diversi temi, tra i quali anche le urgenze traumatiche, la diagnostica della prostata, le patologie pelviche e l’oncologia urogenitale. “L’apparato urogenitale è oggi uno dei campi più dinamici della diagnostica per immagini perché unisce alta prevalenza delle patologie, complessità anatomica e un ruolo crescente delle tecniche mini invasive”, afferma Bartolotta. “L’interventistica urogenitale sta diventando un vero pilastro terapeutico: biopsie mirate, ablazioni percutanee, trattamenti mininvasivi delle ostruzioni o delle emorragie stanno cambiando la pratica clinica, riducendo morbidità e personalizzando le cure. Il congresso vuole offrire una visione aggiornata e integrata dall’appropriatezza delle metodiche alle innovazioni tecnologiche fino alle procedure interventistiche, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Radiologo nei percorsi diagnostico terapeutici, sempre più multidisciplinari e orientati al paziente.”

L’apertura dei lavori, al Museo Pietro Griffo, sarà arricchita dalla Lectio Magistralis del prof. Adelfio Elio Cardinale, dedicata al rapporto tra radiazioni e storia della Medicina in Sicilia, e dal riconoscimento alla carriera conferito al radiologo Giuseppe Vita.