Aerosol. Arriva Capitan Doctor, l’app che favorisce la terapia per i più piccoli

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Per i più piccoli – e non solo – l’aerosolterapia rappresenta una cura efficace, oltre che pratica e sicura, ma molto spesso si trasforma in una “impresa impossibile” per i genitori, a causa della difficoltà a tenere i bambini immobili per il tempo necessario alla corretta nebulizzazione del prodotto. E allora cosa fare? Un aiuto arriva da Capitan Doctor, supereroe protagonista dell’app do edutainment ideata per trovare una risposta al problema dell’aderenza alla terapia aerosolica, particolarmente critica in età pediatrica. Il progetto, che si arricchisce di una sezione tutorial, una newsletter informativa per i genitori e una campagna educazionale su Facebook, è realizzato da Chiesi Italia. L’applicazione per tablet – disponibile gratuitamente su Apple Store, Google Play e sul sito dedicato capitandoctor – è stata appositamente studiata per i bambini in età pre-scolare (2-5 anni), per farli giocare durante l’aerosol, aiutandoli a capire, in modo divertente, l’importanza della cura che stanno svolgendo.

Con l’aiuto di personaggi animati, Capitan Doctor illustra la struttura del sistema respiratorio e guida i piccoli pazienti in un’avvincente missione di caccia dei batteri in 3 scenari ricchi di sorprese che raffigurano naso, gola e bronchi. Obiettivo è trovare l’oggetto magico e sconfiggerli tutti. Capitan Doctor riesce così a catturare l’attenzione dei bambini – distogliendola dall’apparecchio per l’aerosol – e a trasformare un momento noioso in un’opportunità di divertimento e persino di apprendimento, migliorando al contempo la salute respiratoria.

L’aerosolterapia, vale a dire la somministrazione di farmaci attraverso particelle di piccolissime dimensioni in grado di raggiungere le mucose dell’albero respiratorio, è indicata per la cura di numerose patologie delle alte e basse vie aeree, sia croniche, sia stagionali: rinite (allergica e non), sinusite, faringite, otite, tosse, raffreddore, asma bronchiale, bronchite, bronchiolite. All’efficacia dimostrata in numerosi studi internazionali, l’aerosol unisce la facilità d’uso (richiede una cooperazione minima da parte del bambino) e un’azione mirata che consente una minore diffusione di medicinale a livello sistemico.

Oltre a essere un compagno di giochi per i piccoli pazienti, Capitan Doctor è anche un prezioso alleato per le famiglie. All’interno dell’app, una sezione dedicata ai genitori offre informazioni, consigli pratici e tutorial sulla corretta applicazione dell’aerosol: a cosa serve; quali accessori scegliere in base alla patologia e al distretto da trattare; come praticarlo al bambino in modo efficace; quali sono gli errori più comuni da evitare e come mantenere le apparecchiature sempre efficienti. Inoltre, i genitori potranno ricevere una newsletter periodica con contenuti informativi sull’aerosolterapia e il mondo del respiro.

Una delle indicazioni utili per i genitori è quello di utilizzare gli accessori nel modo corretto. La mascherina, per esempio, deve aderire perfettamente al viso durante la nebulizzazione perché anche una minima distanza è sufficiente a disperdere il farmaco e compromettere l’efficacia terapeutica. Ai genitori, ma non soltanto, si rivolge anche la campagna social di Capitan Doctor, attiva su Facebook (@CapitanDoctor), che oltre a far conoscere le funzionalità dell’app ha l’obiettivo di educare al corretto utilizzo dei nebulizzatori per migliorare l’aderenza alla terapia e promuovere il benessere del respiro. “Questo progetto ci rende particolarmente orgogliosi perché è frutto delle idee e del lavoro svolto dalle persone Chiesi che si stanno cimentando in un programma di open innovation, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione digitale e stimolare, grazie al talento creativo di aziende e start-up, lo sviluppo di soluzioni concrete in risposta ai bisogni dei pazienti”, commenta Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia. “Capitan Doctor è un progetto di edutainment, una forma innovativa di intrattenimento finalizzata sia a educare sia a divertire.”