“Adolescenza ‘Cenerentola’ dell’assistenza.” I Pediatri FIMP rilanciano l’estensione delle cure pediatriche fino ai 18 anni

“Gli adolescenti restano la ‘terra di mezzo’ dell’assistenza sanitaria, proprio nella fase in cui aumentano fragilità e bisogni di salute”, dichiara Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP, in apertura del LII Congresso Nazionale Sindacale della Federazione 2026. “Estendere la fascia di competenza della Pediatria di Famiglia fino ai 18 anni aprirebbe nuove importanti prospettive a tutela del benessere dei ragazzi e delle famiglie. L’adolescenza è un passaggio complesso, caratterizzato da vulnerabilità biologiche, psicologiche e sociali, in cui si concentrano fragilità emotive, difficoltà identitarie e comportamenti a rischio. Oggi la transizione alla Medicina dell’adulto è spesso disorganizzata e può tradursi in discontinuità assistenziali e abbandono dei percorsi di cura. Il Pediatra di famiglia è il riferimento più adeguato: conosce il paziente fin dall’infanzia, intercetta precocemente i segnali di disagio e accompagna la crescita anche sul piano educativo e relazionale.”

A rendere ancora più urgente il tema della transizione all’età adulta da attuare in sinergia con la Medicina di famiglia – sottolinea la FIMP – è il cambiamento dei bisogni di salute: disturbi psicologici e dell’umore, comportamenti a rischio legati all’uso di alcol e droghe, disturbi alimentari, ritiro sociale, rapporto problematico con il web e i social, oltre all’aumento di patologie croniche come l’obesità. Sono tutti segnali di una crescente complessità dell’età adolescenziale che il Servizio Sanitario Nazionale non può permettersi di sottovalutare.

A questi fattori, prosegue la FIMP, si aggiunge un elemento strutturale: il calo della natalità, che sta ridisegnando il fabbisogno assistenziale sul territorio. In questo scenario, l’estensione dell’assistenza pediatrica fino ai 18 anni rappresenta non solo una risposta ai nuovi bisogni degli adolescenti, ma anche una leva di sostenibilità, valorizzando competenze già presenti e adattandole ai cambiamenti socio-demografici: “La proposta della FIMP si inserisce in una visione più ampia di rafforzamento della medicina territoriale e delle cure primarie pediatriche, con l’obiettivo di costruire un sistema più equo, accessibile e capace di rispondere ai cambiamenti in atto. Ci auguriamo – conclude D’Avino – che possa trovare spazio già nell’atto di indirizzo del nuovo Accordo Collettivo Nazionale ACN per il triennio 2025-2027 della Pediatria di Libera Scelta.”