Acido folico necessario per la donna in età fertile

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L’acido folico dovrebbe essere assunto da tutte le donne che desiderano una gravidanza. Anzi, sarebbe meglio che tutte le donne in età fertile, anche quelle che non stanno pianificando una gravidanza, assumessero supplementi di acido folico per prevenire malformazioni agli eventuali figli. In maniera estremamente pragmatica, già nel 1998 negli USA, congiuntamente a programmi di informazione alla popolazione, si è imposta per legge alle industrie alimentari una fortificazione con acido folico di alcuni alimenti molto diffusi nella dieta americana, in particolare quelli a base di cereali. Un recente report dei Centers for Disease Control and Prevention ha rilevato che, dopo 16 anni, i tassi di NTD, difetti del tubo neurale, rappresentati da spina bifida, anencefalia e encefalocele, si sono ridotti del 35%, con circa 1.300 casi all’anno in meno, senza alcun rilievo di effetti indesiderati riferibili a questa strategia profilattica. Tuttavia, nonostante negli Usa siano comuni i cibi fortificati con l’acido folico, ogni anno circa 3mila bimbi nascono con queste malformazioni, che dipendono da carenze nelle prime settimane di gravidanza. I benefici dell’uso dei supplementi sono “sostanziali”, ricorda la commissione di esperti, mentre non ci sono rischi apprezzabili, e l’assunzione anche da parte delle donne che non cercano di avere un bambino potrebbe mettere al riparo anche quelle gravidanze, circa metà del totale, che sono inaspettate. Da qui la nascita delle linee guida e la raccomandazione degli esperti affinché “tutte le donne che stanno pianificando una gravidanza o sono in età fertile prendano un supplemento quotidiano, che contenga da 0,4 a 0,8 milligrammi di acido folico”. Lo studio è stato pubblicato su JAMA.