Aborto e obiezione di coscienza al Campus biomedico di Roma. La posizione di AMICA

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Nel comunicato dei medici della contraccezione (AMICA) si legge: “La scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia dell’Università Campus Bio Medico di Roma nella sua carta definisce ‘crimine’ l’interruzione volontaria della gravidanza e impone a studenti e frequentatori l’obiezione di coscienza in aperta violazione della legge 194 che, all’articolo 9, riconosce il diritto del personale sanitario a sollevare obiezione di coscienza esclusivamente in base ad una scelta personale, e non come linea di condotta imposta dalla scuola o dal posto di lavoro”. Questa la denuncia di AMICA che ha organizzato alla Camera una conferenza stampa sul tema. Nell’occasione è stato presentato anche un appello ai Ministri di Università e Salute, cui hanno già aderito, tra gli altri, medici, ginecologi, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti). Alle istituzioni si chiede la revoca dell’accreditamento “se non sarà assicurato agli specializzandi un percorso completo che comprenda contraccezione e interruzione volontaria della gravidanza e se non si terrà conto del principio di laicità e di quello di appropriatezza”.