Aborto farmacologico. Soddisfazione dei ginecologi, ma il Piemonte solleva dubbi di costituzionalità sulle nuove linee guida

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Le Società Scientifiche di Ginecologia e Ostetricia esprimono soddisfazione per le nuove linee guida, annunciate ieri dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che regolano l’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e senza obbligo di ricovero. Si tratta di un passo importante a tutela della salute e dei diritti delle donne, nel pieno rispetto della Legge 194/78. La nuova direttiva, auspicata dalle Società Scientifiche e già in uso in molte Regioni italiane, oltre a promuovere una maggiore uniformità di comportamento clinico da parte dei ginecologi italiani, consente alle donne di “attenuare” il disagio di una scelta sempre difficile e dolorosa e l’opportunità di accedere subito a metodi di controllo delle gravidanze non desiderate. La Federazione Italiana di Ginecologia e Ostetricia riconosce il grande e importante successo che la direttiva – emanata a seguito del parere del Consiglio Superiore di Sanità, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche – traccia nel panorama nazionale, e coglie l’occasione per ribadire al Ministro della Salute la massima collaborazione sulle tematiche inerenti alla tutela della salute della donna.

Ma la Regione Piemonte, tramite l’assessore agli Affari Legali Maurizio Marrone (FdI) nutre qualche dubbio sulla costituzionalità della legge e chiede “se il governo Conte stia rispettando oppure no il diritto alla scelta consapevole e alla salute delle donne, garantito dalla Legge 194”. Dunque, prima di applicare le nuove norme contenute nelle nuove linee guida annunciate dal Ministro della Salute Roberto Speranza, intende richiedere il parere sulle interruzioni di gravidanza in day hospital con metodo farmacologico.