
Ad oggi i casi autoctoni di Chikungunya registrati nel Veronese sono 50, di cui 46 confermati. Le aree maggiormente interessate risultano essere i Comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano. Negli ultimi giorni si sono aggiunti casi isolati anche nei Comuni di San Giovanni Lupatoto, Cavaion Veronese e Buttapietra. Proseguono le attività di prevenzione secondo le indicazioni regionali, con l’avvio di interventi di disinfestazione mirati e azioni porta a porta nei territori interessati, al fine di contenere la presenza di zanzare. Nessun paziente è allo stato attuale ricoverato. Lo riferisce la Direzione Prevenzione della Regione Veneto, che ricorda come la Chikungunya non si trasmetta da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes infette. La Regione ribadisce inoltre l’importante di mantenere comportamenti di prevenzione per ridurre il rischio di punture di zanzara, come l’uso di repellenti cutanei anche durante il giorno, l’installazione di zanzariere alle finestre e porte e l’eliminazione delle raccolte di acqua stagnante dove le zanzare possono riprodursi.
Il Bollettino Regionale Sorveglianza delle Malattie Trasmesse da Vettore n. 9/2025 riporta anche i casi autoctoni di wnv e di TBE. Dall’inizio della stagione vettoriale, sono stati registrati 84 casi di febbre da West Nile virus, di cui 44 casi confermati, e 29 casi di malattia neuroinvasiva, di cui 24 confermati. Per quanto riguarda l’encefalite virale da zecca, i casi registrati sono 19, di cui 12 confermati, e 8 casi di Toscana virus, di cui 6 confermati. In riferimento alle arbovirosi di importazione, sono stati notificati 25 casi di Dengue, di cui 24 confermati, e 7 casi confermati importati di Chikungunya.
















