Le 5 curiosità per un identikit della zanzara

883

Gli italiani dedicano sempre maggiore attenzione e interesse a uno degli infestanti considerato tra i più fastidiosi; ecco quindi 5 curiosità che aiutano a costruire una sorta di identikit della zanzara, anche se bisogna tenere in considerazione che sono oltre 3mila le specie nel mondo.

 

 

1. QUALI SONO LE ZANZARE PIÙ DANNOSE?

Aedes Aegypti e Aedes Albopticus, Anopheles e Culex: sono le specie che trasmettono gravi malattie quali febbre Chikungunya, malaria, Zika, Dengue, febbre gialla e encefalite giapponese. Allo stato attuale, esistono vaccini solo per alcune di queste e, specie in caso di viaggi internazionali in zone a rischio, è fondamentale applicare la corretta profilassi per prevenire le punture di zanzare attraverso accorgimenti (utilizzare spray e lozioni repellenti specifici, indossare abiti di colore chiaro che coprano tutto il corpo e applicare zanzariere a porte e finestre).

2. QUANTO PESA UNA ZANZARA? QUANTO IN ALTO PUÒ VOLARE? CHE DISTANZA PUÒ COPRIRE E A CHE VELOCITÀ?

Dipende dalle specie ma in generale le zanzare più piccole pesano intorno ai 2,5 milligrammi, mentre quelle più grandi possono arrivare a pesare 10 milligrammi. La zanzara più grande è la Toxorhynchites, che ha un’apertura alare di 2,5 cm; le femmine della specie possono raggiungere i 4 cm di lunghezza. Questa tipologia di zanzare non solo non punge per portare a temine la riproduzione delle uova, ma contribuisce addirittura alla riduzione delle larve di altre specie di zanzare. Inoltre, le zanzare che pungono gli esseri umani volano normalmente sotto i 10 metri, ma sono state trovate alcune specie oltre i 2800 metri, in Himalaya. Rispetto a distanza e velocità, in generale la capacità di volo è limitata ad alcune centinaia di metri – solo alcune specie possono raggiungere i 4/5 chilometri di percorso o addirittura spingersi oltre questa distanza – volando a una velocità che va da 1,5 a 2,5 km/h.

3. PERCHÉ LE ZANZARE SI NUTRONO DI SANGUE E QUANTO RIESCONO A PRELEVARNE CON UNA PUNTURA?

Innanzitutto bisogna specificare che, in realtà, le zanzare non si nutrono di sangue, ma di liquidi zuccherini come il nettare dei fiori, che sono in grado di dare loro la sufficiente energia per volare. Il sangue è invece indispensabile alla formazione e allo sviluppo delle uova perché è ricco di proteine e sono infatti solo le femmine fecondate a mordere. Inoltre, la loro saliva contiene un anticoagulante che permette di succhiare il sangue più facilmente ed è questo che produce nel sistema immunitario umano la risposta allergica e la comparsa del pomfo e del prurito. Durante un “pasto” una zanzara può succhiare da 0.001 a 0.01 millilitri di sangue.

4. A COSA SERVONO LE ZANZARE NELL’ECOSISTEMA GENERALE?

In natura tutto ha una funzione e quindi anche le zanzare svolgono il proprio compito: sono principalmente una risorsa di cibo per insetti, uccelli, anfibi e pesci, anche se va detto che non sono fondamentali per nessuna specie di predatori.

5. PERCHÉ LE ZANZARE PUNGONO PIÙ SPESSO IN DETERMINATI PUNTI DEL CORPO?

Secondo alcuni studi, la risposta è di natura chimico-biologica: i microorganismi presenti sulla nostra pelle emettono delle molecole che esercitano un particolare richiamo per le zanzare e caviglie, ginocchia, gomiti e la parte posteriore del collo sono tra le zone più “attraenti” per questi infestanti. Inoltre, bisogna considerare anche queste parti del corpo sono anche quelle più difficili da raggiungere con lo sguardo.

In Italia, e più in generale in Europa, queste patologie sono malattie “di importazione” il cui incremento è dovuto al maggior flusso di spostamenti di merci e persone. Negli ultimi mesi, la segnalazione di casi di queste infezioni da parte delle autorità sanitarie ha acceso i riflettori su questi infestanti, come testimoniano anche i dati dell’Osservatorio Rentokil. Mettendo a confronto il periodo gennaio-luglio 2019 con lo stesso periodo del 2018, emerge un aumento delle ricerche pari al 17%, rafforzato da un significativo incremento delle chiamate, pari al +41%.