Il 40% dei genitori non riconosce la depressione dei propri figli

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La depressione nei giovani è molto varia e cosi le manifestazioni cliniche. Per questo spesso i genitori sono in difficoltà. In particolare, i segni della depressione in alcuni ragazzi si manifestano attraverso tristezza o isolamento, mentre in altri si possono manifestare con aggressività, rabbia o irritabilità. È quanto sostengono alcuni ricercatori in uno studio condotto dal C. S. Mott Children’s Hospital. Secondo gli studiosi, capire la differenza tra i normali alti e bassi di umore di un adolescente e qualcosa di più allarmante è la maggiore sfida che i genitori affrontano quotidianamente nell’identificare la depressione giovanile. E questa difficoltà sarebbe stata riscontrata nel 40% dei casi.

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno studiato 819 genitori con almeno un figlio nella scuola media o superiore. I dati hanno fanno emergere come il 40% dei genitori faccia fatica a distinguere tra sbalzi d’umore e segni di depressione, mentre il 30% afferma che il proprio ragazzo è abile a nascondere i propri sentimenti; 1/3 dei genitori si sente sicuro di poter riconoscere i segni della depressione nel proprio figlio; 1 genitore su 4 afferma che il proprio figlio conosce un coetaneo o un compagno di classe con depressione e 1 su 10 afferma che il figlio ha conosciuto un coetaneo o un compagno di classe che si è suicidato.

I tassi di suicidio giovanile negli USA continuano ad aumentare. Tra i ragazzi di età compresa tra 10 e 24 anni, la percentuale è aumentata del 56% tra il 2007 e il 2017, almeno secondo i CDC americani. La ricerca scientifica è stata pubblicata sul National Poll on Children’s Health del C. S. Mott Children’s Hospital. In Italia, secondo l’Osservatorio Nazionale Adolescenza, dal 2015 al 2017, il numero dei suicidi è raddoppiato, passando da 3,3 a 5,9 casi su 100 ragazzi tra i 14 e i 19 anni.