
Lombardia, Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano in zona rossa. Sei le regioni in zona gialla: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, provincia autonoma di Trento e Molise. Tutte le altre arancione. Infatti l’indice RT nazionale è salito a 1,09 e quindi il rischio di una diffusione incontrollata dell’epidemia è reale. Secondo il calendario delle restrizioni del nuovo Dpcm, in tutta Italia fino al 15 febbraio sarà vietato lo spostamento tra Regioni. Confermato il coprifuoco dalle 22:00 alle 05:00, così come la chiusura di palestre, piscine e cinema. Lombardia e provincia di Bolzano sono pronte a presentare ricorso: “Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci e invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione”, dichiara il presidente della Lombardia.
“I dati della nostra regione – spiega il presidente del Piemonte, Alberto Cirio – ci collocano in zona arancione come conseguenza delle nuove misure più restrittive adottate a livello nazionale per l’incremento della circolazione del virus che si sta registrando in tutta Italia ed Europa. Tuttavia è importante segnalare che la pressione ospedaliera, pur restando significativa, continua progressivamente ad alleggerirsi grazie agli sforzi virtuosi che il Piemonte ha saputo fare nelle scorse settimane. So che questo è un nuovo sacrificio per tutti ed è la ragione per cui ho chiesto al Governo che i ristori previsti per le categorie chiuse siano certi e immediati. Mi riferisco in particolare al mondo dello sci, ristoranti e bar. Su questi ultimi mi auguro che da Roma rivedano la scelta di bloccare l’asporto a partire dalle 18:00, perché come ho segnalato in Conferenza delle Regioni è una decisione solo punitiva che risulta poco comprensibile. Per quanto riguarda la scuola, come previsto dal Comitato tecnico scientifico nazionale e dal Governo, da lunedì anche le scuole superiori potranno ripartire in presenza seppur al 50%. Questo anche grazie al Piano Scuola sicura che la Regione ha messo in campo e ad un enorme lavoro fatto con i prefetti, i territori e il mondo scolastico e dei trasporti per garantire la ripresa in sicurezza. Ma non abbasseremo la guardia e monitoreremo la situazione a scuola ogni giorno, per intercettare subito eventuali criticità ed intervenire in modo immediato con misure più restrittive se la situazione epidemiologica dovesse renderlo necessario.”
IN ZONA ROSSA
- Provincia autonoma di Bolzano
- Lombardia
- Sicilia
È consentito uscire di casa esclusivamente per motivi di lavoro, situazioni di necessità o ragioni di salute. Chiusi negozi, bar e ristoranti. Restano aperti solo supermercati, farmacie, tabaccherie, edicole. La didattica nelle scuole rimane online.
IN ZONA ARANCIONE
- Abruzzo
- Calabria
- Emilia-Romagna
- Friuli Venezia Giulia
- Lazio
- Liguria
- Marche
- Piemonte
- Puglia
- Umbria
- Valle D’Aosta
- Veneto
Coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 05:00 del mattino. Durante il giorno è consentito spostarsi liberamente purché all’interno del proprio Comune. Restano in vigore le deroghe per gli spostamenti dai comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti e per una distanza inferiore ai 30Km, fatta eccezione per il raggiungimento dei capoluoghi provincia. Consentito solo l’asporto. Aperti i negozi, salvo la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.
IN ZONA GIALLA
- Basilicata
- Campania
- Molise
- Sardegna
- Toscana
- Provincia autonoma di Trento
Coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 05:00 del mattino. Sono consentiti gli spostamenti all’interno della propria Regione. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 18:00. Negozi e attività restano aperte, esclusi i centri commerciali nel fine settimana.