3 emendamenti a DDL Bilancio per investire 15milioni nel Piano Nazionale Demenze

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Demenze: buone notizie per i malati e i loro caregiver. Presentati 3 emendamenti al DDL Bilancio per investire sul Piano Demenze Italiano. “È una notizia che rende felice l’intera comunità scientifica: la presentazione di questi tre emendamenti indica che la politica si sta interessando concretamente alle demenze, definite una priorità di salute pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”, dichiara il prof. Gioacchino Tedeschi, presidente della Società Italiana di Neurologia SIN.

Nel mondo sono oltre 50milioni i casi accertati di demenza con un tasso di incidenza di circa 10milioni di nuovi malati ogni anno. Le demenze, oltre d essere la principale causa di disabilità tra gli anziani, comportano una serie di conseguenze economiche importanti per la società. Diversi studi europei calcolano che i costi annuali diretti per ciascun paziente siano compresi tra 9mila e 16mila euro, in base allo stadio della malattia. In Italia le stime dei costi socio-sanitari associati alle demenze sono pari a circa 10-12miliardi di euro ogni anno. Di questi, 6miliardi sono relativi alla malattia di Alzheimer.

LE DEMENZE IN ITALIA

Tra le malattie più diffuse che rientrano nella definizione di demenza, la malattia di Alzheimer rappresenta il 60-70% dei casi; solo in Italia, le stime parlano di circa 1,2 milioni di persone affette da demenza, con circa 720mila casi di Alzheimer. Ma questi numeri sono destinati ad aumentare: secondo i dati ISTAT 2019, quasi il 23% della popolazione, per un totale di 13,8milioni di persone, ha superato i 65 anni di età.

LA MALATTIA DI ALZHEIMER

I pazienti con Alzheimer manifestano inizialmente sintomi quali deficit di memoria, soprattutto per fatti recenti, e successivamente disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale, progressiva perdita di autonomia nelle funzioni della vita quotidiana. A tali deficit spesso si associano problemi psicologici e comportamentali, come depressione, incontinenza emotiva, deliri, agitazione, vagabondaggio, che rendono necessario un costante accudimento del paziente, svolto in larga parte dai familiari. “L’Alzheimer non è una patologia che colpisce il singolo paziente, bensì impatta su tutti i componenti del nucleo familiare”, spiega Tedeschi. “Oggi abbiamo poche armi per contrastare la malattia, ma ci auguriamo che siano presto disponibili farmaci ‘disease modifier’, alcuni dei quali sono in fase avanzata di sperimentazione clinica.”

Istituito nel 2015, il Piano Nazionale Demenze è stato finora privo di finanziamenti. “Ci auguriamo che la nuova legge di bilancio cambi questa situazione e consenta di disporre delle risorse necessarie per attuare progetti concreti a tutela delle persone con demenza e dei loro caregiver. E ci auguriamo che la ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer possa avere un nuovo impulso, perché investire nella ricerca significa dare speranza a milioni di pazienti e alle loro famiglie”, afferma la prof.ssa Amalia Cecilia Bruni, presidente SINDEM, Associazione autonoma aderente alla SIN per le demenze. “Questi emendamenti sono un primo passo per poter garantire la protezione sociale delle persone affette da demenza, così come un’adeguata supervisione e presa in carico del paziente sul territorio nazionale. Ci auspichiamo che attraverso l’approvazione di queste misure si possa rafforzare il dialogo tra tutti gli attori del sistema salute, con l’istituzione di un tavolo di lavoro nazionale per l’aggiornamento del piano, la cui redazione risale ormai al 2014.”