
Nata nel 1994, l’iniziativa La Mela di AISM, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ha raccolto oltre 61milioni di euro, sostenendo la ricerca e i servizi destinati alle persone con sclerosi multipla. Oggi l’evento continua a finanziare la ricerca e a potenziare le prestazioni necessarie per chi convive con sclerosi multipla, NMOSD, MOGAD e patologie correlate. Come ogni anno, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in occasione della Giornata del Dono, dal 04 al 06 ottobre 2024, La Mela di AISM tornerà in 5mila piazze Italiane, grazie alla partecipazione dei circa 14mila volontari AISM che offriranno 2milioni di mele verdi, gialle e rosse, delle varietà granny smith, golden e noared.
Per il 30° anniversario, ritorna la borsina rossa contenente un sacchetto da 1,8 kg di mele, con una donazione minima di 10,00 euro. All’interno è inserito anche un pieghevole informativo e un QR code per accedere a ricette esclusive dello chef Alessandro Borghese. È possibile prenotare la propria borsina di mele contattando le Sezioni Provinciali AISM, il cui elenco è disponibile alla pagina aism.it/mela. “Da 10 anni sono al fianco di AISM per combattere la sclerosi multipla e le patologie correlate. Solo la ricerca scientifica può aiutarci a trovare una cura risolutiva”, dichiara Borghese. “Per questo è importante partecipare a La Mela di AISM: cucinare è un atto d’amore, proprio come la solidarietà.” Al suo fianco, la madrina Antonella Ferrari, attrice e scrittrice; il ballerino Ivan Cottini e molti altri amici e sostenitori.
“Grazie alle nuove terapie, i neodiagnosticati possono guardare al futuro senza temere di dover cambiare i programmi della loro vita a causa della disabilità”, afferma il prof. Marco Salvetti, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Salute Mentale e Organi di Senso dell’Università Sapienza e della Neurologia dell’A.O.U. Sant’Andrea di Roma. “Le nuove terapie ad alta efficacia sono sicure, ben tollerate e devono essere usate presto. In Italia, la nostra rete nazionale di Centri clinici garantisce una qualità dell’assistenza sul territorio più omogenea rispetto ad altre malattie”, dichiara. “Questa rete, insieme ai nostri Centri di ricerca, permette una condivisione avanzata di dati clinici, biologici e di risonanza per studi sulle cause e sulla personalizzazione delle cure, un’impresa che poche altre nazioni possono realizzare. Inoltre, il crescente ruolo dei pazienti nel guidare la ricerca è cruciale per orientare gli studi verso i bisogni reali e ottenere risultati rapidi. I nostri obiettivi per il futuro sono ambiziosi: vogliamo identificare le cause della sclerosi multipla e delle malattie dello spettro della neuromielite ottica per giungere a cure definitive, e trovare terapie in grado di arrestare la progressione e ridurre la disabilità. Abbiamo ottenuto risultati concreti e cancellato la paura in chi si ammala oggi. Ora dobbiamo cancellare la malattia.”
LA SCLEROSI MULTIPLA E PATOLOGIE CORRELATE
Cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale. Si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona. Colpisce principalmente giovani e donne con sintomi che variano a seconda della zona del sistema nervoso colpita. La SM è una grande emergenza sanitaria e sociale. In Italia, ogni anno, 3.600 persone vengono colpite dalla sclerosi multipla, con una nuova diagnosi ogni 3 ore. Delle oltre 140mila persone con SM, il 10% sono bambini e il 50% sono giovani sotto i 40 anni; le donne sono il doppio rispetto agli uomini. La SM è la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi. L’Italia è un Paese a rischio medio-alto di sclerosi multipla, con un costo sociale medio della malattia di oltre 6miliardi di euro l’anno. Tra le patologie correlate alla SM vi sono i disturbi dello spettro della neuromielite ottica NMOSD, che ha un quadro di bisogni e di interventi sanitari e socioassistenziali assimilabili alla SM; circa 1.5-2mila i casi di neuromielite ottica in Italia.















