Zanzare, virus Chikungunya e dolori articolari cronici

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Il dolore articolare cronico o artrite che persiste fino a tre mesi potrebbe dipendere dalla puntura di una zanzare; più della metà dei soggetti infettati dal virus Chikungunya trasmesso dalle zanzare presenta infatti proprio questi sintomi.

La malattia è stata descritta per la prima volta in Africa negli anni ’50 e da allora se ne sono verificati diversi focolai epidemici in Africa, Asia ed Europa. Oltre ai sintomi tipici di delle forme influenzali, causa in particolare dolorose infiammazioni a articolazioni e muscoli che portano i soggetti infetti a ricercare posizioni ripiegate e contorte per trovare sollievo (il termine swahili chikungunya indica proprio il contorcersi). La trasmissione non avviene per contatto diretto da uomo a uomo ma è veicolata attraverso la puntura delle zanzare, in particolare Aedes. Il primo caso americano autoctono è stato documentato soltanto nel 2013 dal prof. Fernando Ellington, dell’Universida de Estadual de Santa Cruz, autore di una meta-analisi di 18 studi secondo cui nel 2014 almeno 500mila casi di Chikungunya sono stati seguiti da sintomi articolari o artriti della durata minima di 3 mesi.

Dallo studio è emerso che durante la persistenza di questi sintomi non è stato generalmente seguito alcun trattamento specifico e sono stati eventualmente somministrati solo analgesici. Attualmente non è in atto alcun controllo della trasmissione della malattia e di conseguenza le autorità sanitarie non sono allertate sui potenziali rischi di nuove epidemie. Lo studio è stato pubblicato su Joint Bone Spine online 2018.