Le vitamine aiutano a superare lo stress quotidiano

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Buoni propositi in teoria, cattive abitudini in pratica: è quanto rischiamo durante l’anno, presi dalla vita frenetica in ufficio e trascinati nel vortice dello stress nella quotidianità. Per questo è bene non dimenticare le buone regole dell’alimentazione e dei corretti stili di vita, tenendo ben presenti delle preziose “alleate”: le vitamine che introduciamo nel nostro organismo. A, B, C, dunque, ma anche la D sono vitamine indispensabili insieme a sali minerali e acidi grassi polinsaturi per curare la nostra salute, introdotti principalmente tramite il cibo, anche se in alcuni casi può essere necessario assumere direttamente questo pool di vitamine anche in compresse.

Anche quando siamo fuori casa per lavoro, o in ufficio davanti al pc, non dobbiamo dunque dimenticare di seguire una dieta equilibrata e bilanciata, come quella mediterranea, che ci aiuta a prevenire malattie e a mantenerci in forma, anche e soprattutto dopo una brutta influenza invernale. Largo dunque a frutta e verdura di stagione, insieme a pasta, riso e cereali e a un moderato consumo di pesce, latticini e carne, come ci suggerisce la Piramide della Dieta Mediterranea Moderna.

Durante il periodo freddo, quando si verifica un cambiamento sostanziale delle abitudini alimentari e tendiamo a consumare più del solito cibi veloci e già pronti, non dobbiamo dunque dimenticarci di gustare i prodotti stagionali: uva, mele, pere, castagne, fichi, nocciole, cavoli, cachi, carciofi, zucca, funghi sono alimenti tra i più gustosi e sani. La maggior parte di questi cibi contiene le vitamine più utili, in particolare quelle dotate di potere antiossidante; le castagne sono ricche di zolfo, magnesio, potassio, fosforo; la zucca è poco calorica ed è ricca di betacarotene e sali minerali.

È inoltre fondamentale non lasciarsi impigrire e dedicare del tempo all’attività fisica e all’esposizione solare. Durante la settimana lavorativa, una passeggiata in pausa pranzo, ad esempio, può farci sentire meglio, in quanto prendere la luce del sole diretta (non quella che entra all’interno degli edifici) contribuisce ad attivare la vitamina D. In Italia sono moltissime le persone che presentano livelli di vitamina D bassi, tali da comportare rischi di salute. La vitamina D risulta carente perché la fonte alimentare ne è povera anche nelle diete più appropriate e perché viviamo prevalentemente in ambienti chiusi, soprattutto in autunno e inverno.