Vino rosso: il resveratrolo contrasta zuccheri e grassi ma protegge anche cuore e cervello

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Il resveratrolo è un fenolo presente nella buccia dell’uva e nel vino rosso, ma anche in mirtilli, lamponi e more. Ebbene per i ricercatori della Georgetown University di Washington, un supplemento di resveratrolo potrebbe giocare un ruolo determinante nella lotta al grasso in eccesso e al diabete. Probabilmente non diventerà mai realtà, ma diverse ricerche stanno mettendo in luce gli effetti positivi del resveratrolo (nome chimico triidrossistilbene) sul metabolismo dei grassi. Certamente non si tratta di una novità in quanto già nel corso del 2008 una ricerca anticipata da Nature nel novembre del 2007 aveva sostenuto il ruolo positivo del resveratrolo proprio sul metabolismo di zuccheri e grassi. Lo studio, condotto da Christoph Westphal, aveva portato alla sintesi di un farmaco chiamato SRT1270 che sembra essere in grado di ingannare l’organismo facendogli credere di essere a corto di energia e inducendolo a bruciare grassi per sopravvivere. Esperimenti condotti sui topi hanno evidenziato che una dieta ricca di grassi, integrata con le pillole a base di resveratrolo, non provoca alcun aumento di peso e protegge anche dall’insorgenza del diabete. Inutile però attaccarsi alla bottiglia nella vana speranza di dimagrire. Nel 2012 sono state scoperte sostanze attive presenti nella buccia e nei semi dell’uva nera (flavonoidi glucosidi e procianidoici), sostanze che sciolgono il sangue e vasodilatatori; ad annunciare i risultati delle ricerche scientifico-tecnologiche erano stati i ricercatori dall’Iresmo (Istituto Ricerche Europeo Scienze Molecolari). Ma alcuni giorni addietro un’altra ricerca ha proseguito in questa direzione: secondo i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Pisa e di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano il vino rosso, in quantità moderate, avrebbe proprietà anti invecchiamento; lo studio è stato pubblicato su Plant Foods for Human Nutrition.