L’udito “protegge” dalla depressione

996

Secondo alcuni ricercatori della Columbia University, controllare l’udito è utile per evitare il peggioramento dei sintomi che portano alla depressione. Per arrivare a queste conclusioni, gli studiosi hanno analizzato i dati di 5.239 persone con più di 50 anni. È stato scoperto che chi aveva una lieve perdita dell’udito aveva quasi il doppio delle probabilità di avere sintomi di depressione clinicamente significativi rispetto a quelli con un udito normale. Inoltre, sempre secondo quanto emerso dallo studio, maggiore è la perdita dell’udito, maggiore è il rischio di avere la malattia.

Gli autori suggeriscono anche che bisognerebbe trattare sempre la perdita dell’udito legata all’età, spesso sottovalutata, in quanto proprio questo aspetto potrebbe essere un modo per evitare la depressione tardiva. Non a caso, infatti, la perdita dell’udito legata all’età rappresenta la terza condizione cronica più comune negli anziani. “È comprensibile che la perdita dell’udito possa contribuire a sintomi depressivi: le persone con problemi di udito hanno difficoltà a comunicare e tendono a diventare più socialmente isolate, e l’isolamento sociale può portare alla depressione”, dichiara il prof. Justin S. Golub, coordinatore dello studio. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Jama Otolaryngology-Head & Neck Surgery.