Tumori del testicolo e complicanze tardive della chemioterapia

260

Il tumore del testicolo, a oggi, rappresenta la neoplasia con il più alto tasso di sopravvivenza ma coloro che sopravvivono, e quindi la maggior parte, possono andare incontro a determinati effetti metabolici, come l’ipertensione, specialmente se sono stati trattati con chemioterapia: in particolare sembra che tali effetti siano più frequenti se questi soggetti vengono sottoposti a trattamento chemioterapico con cisplatino. In un recente studio, un paziente su 5 sopravvissuti a un tumore testicolare trattati con questa chemioterapia ha sviluppato sindrome metabolica, che è associata al rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2, come illustrato dall’autore Mohammad Issam Abu Zaid dell’Indiana University School of Medicine nel corso del congresso Cancer Survivorship Symposium (CSS) Advancing Care and Research. La possibilità di sopravvivenza a lungo termine è eccellente, ma i sopravvissuti sono a rischio di effetti tardivi, fra cui patologie cardiovascolari. E l’insorgenza di questi problemi si verifica poco dopo il completamento del trattamento chemioterapico con cisplatino. Diversi studi europei hanno dimostrato che il rischio di sviluppare queste patologie è aumentato di ben 7 volte nei soggetti con tumore del testicolo trattati con chemioterapia, rispetto alla popolazione normale. Inoltre sembra che la prevalenza della sindrome metabolica sia maggiore nei pazienti omozigoti per un polimorfismo nel gene della 5-alfa-reduttasi. Secondo questo studio, la prevalenza della sindrome metabolica nei sopravvissuti con basso livello di testosterone portatori del genotipo variante è del 67%.