Tumore metastatico della mammella: disponibile nuovo trattamento farmacologico

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Disponibile e rimborsabile per le pazienti italiane ribociclib (Kisqali®), inibitore selettivo delle chinasi ciclina-dipendenti 4/6 (CDK 4/6), nuova classe di farmaci che, in aggiunta alla terapia ormonale nelle donne con tumore al seno avanzato HR+/HER2-, hanno dimostrato di migliorare i risultati ottenuti con la sola terapia ormonale e di prolungare la sopravvivenza libera da progressione. Con la sua indicazione in prima linea rappresenta per queste pazienti un nuovo standard di trattamento. Sebbene non si possa parlare di guarigione, quella del tumore al seno metastatico è, grazie ai progressi della ricerca scientifica, una realtà sempre più “gestibile”. Le nuove opzioni terapeutiche consentono al medico oggi un controllo via via sempre maggiore della fase definita “sopravvivenza libera da progressione”. Questo significa più tempo per le pazienti.

Ma non solo, significa anche più tempo con una buona qualità di vita, perché si tratta di terapie con un livello di tossicità più contenuto ed effetti collaterali meno impattanti. Ribociclib è un inibitore selettivo delle chinasi ciclina-dipendenti, una nuova classe di farmaci che contribuiscono a rallentare la progressione del tumore inibendo due enzimi chiamati chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 (CDK 4/6). Questi enzimi, quando iperattivati, possono consentire alle cellule tumorali di crescere e dividersi molto rapidamente. Bloccare le CDK 4/6 con maggiore precisione può avere un ruolo nel garantire che le cellule tumorali non continuino a replicarsi in modo incontrollato.

Da sottolineare che l’Italia ha giocato un ruolo da protagonista nel programma di ricerca clinica per lo sviluppo di ribociclib con circa 1.000 pazienti inclusi negli studi. Ribociclib (in combinazione con un inibitore dell’aromatasi) è indicato come terapia iniziale a base endocrina per il trattamento delle donne in post-menopausa con carcinoma mammario in stadio localmente avanzato o metastatico positivo per il recettore ormonale (HR) e negativo per il recettore 2 per il fattore di crescita epidermico umano (HER2).