Tumore della mammella nel maschio

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Il tumore alla mammella, che colpisce in Italia ogni anno più di 50mila donne, viene erroneamente considerato una patologia esclusivamente femminile. Il tumore al seno può colpire sia le donne che gli uomini, e se nel primo caso la prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella guarigione, nel secondo, questa è quasi totalmente assente. Nel confronto uomo-donna, si scopre che quest’ultima ha un tasso di guarigione molto più alto e a 5 anni dalla diagnosi guarisce in quasi il 90% dei casi. Quando il carcinoma si sviluppa nella ghiandola mammaria maschile risulta essere più aggressivo e, senza una diagnosi precoce, molto più pericoloso. La percentuale degli uomini che superano i 5 anni dopo la diagnosi: a 5 anni dalla diagnosi, se si è intervenuti allo stadio iniziale della malattia, il tasso di sopravvivenza varia tra il 75 e il 95% dei casi. Più tardi si interviene e maggiore è il rischio della patologia: tra il 50 e l’80% dei casi, se si interviene allo stadio intermedio della malattia, tra il 30 e il 60% in caso di intervento nello stadio avanzato. Non esiste un elenco di cause scatenanti sicure e infallibili. Le statistiche però vedono più soggetti alla malattia gli uomini obesi, che fumano, che mangiano male e non fanno sport. Altre importanti condizioni predisponenti, sono le alterazioni del metabolismo ormonale (come nei casi di cirrosi epatiche, tumore al testicolo o di sindromi genetiche), le terapie ormonali e le radioterapie.