Tumore ai polmoni. Ancora poca informazione

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È una delle principali cause di decesso per tumore negli uomini e nelle donne, superando la somma dei casi di morte per cancro a seno, prostata e colon-retto. Eppure, il tumore al polmone continua a suscitare minore “empatia” e a destare scarsa attenzione nell’opinione pubblica, rischiando di pregiudicare la ricerca medica dedicata e l’assistenza ai malati. Sono queste le conclusioni dell’Associazione dei Pazienti di Cancro al Polmone, ALCASE Italia, di fronte ai dati di un sondaggio internazionale condotto in 25 Paesi, fra i quali l’Italia, per misurare il livello di conoscenza e sensibilità nei confronti della patologia. I risultati dell’indagine sono stati resi pubblici in novembre, mese mondiale di sensibilizzazione al tumore del polmone. Colpisce in particolare il fatto che il 39% degli intervistati non sia stato in grado di nominare alcun sintomo del tumore e il 21% abbia ammesso di avere un atteggiamento negativo (probabilmente dovuto allo stigma che nasce dal collegamento fra la malattia e le abitudini al fumo di sigaretta) nei confronti dei malati di cancro al polmone. Fatto ancora più grave, l’atteggiamento negativo presentava un trend di crescita del 5% rispetto alla rilevazione precedente del 2010.

“È impossibile pensare di poter fare diagnosi precoci se i sintomi del tumore al polmone sono ignorati da quasi metà della popolazione”, commenta Deanna Gatta, presidente di ALCASE Italia. “Inoltre, ci preoccupa il fatto che ‘l’antipatia’ verso questa forma di tumore possa provocare una disattenzione sociale ai problemi e alle necessità dei malati di cancro al polmone. Ed è facile immaginare quali ne sarebbero le conseguenze: insufficienza dei fondi destinati alla ricerca medico-scientifica, ai programmi di screening su base nazionale e ad alcuni interventi sanitari migliorativi come, ad esempio, la creazione di lung cancer units, ossia unità oncologiche dedicate. Il fatto che alcuni, non tutti, i malati di tumore al polmone siano ex-fumatori, non può far di loro dei malati di serie B.”

Nel nostro Paese, il tumore al polmone è la prima causa di morte per tumore negli uomini e la terza nelle donne, con quasi 34.000 morti in un anno. Nel 2016 il tumore al polmone ha rappresentato in Italia l’11% di tutte le nuove diagnosi di tumore nella popolazione generale (15% negli uomini, 6% nelle donne). Il numero totale di nuove diagnosi è di circa 40.000 casi, di cui il 70% fra gli uomini e il 30% fra le donne. Se il fumo continua ad essere il principale fattore di rischio nell’ l’80/90% dei casi, anche per l’esposizione al fumo passivo, non vanno sottovalutati i precedenti di tumori al polmone in famiglia, l’esposizione all’amianto, al radon o a metalli pesanti e all’inquinamento atmosferico. Fra i principali sintomi della patologia vi sono respiro corto e/o affannoso, tosse cronica e attacchi ripetuti di bronchite, voce arrochita, catarro striato di sangue o anche franche emorragie dopo tosse, perdita di peso e appetito senza cause note, dolore toracico.