“Treat and Extend” con aflibercep per la degenerazione maculare

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Per i soggetti affetti da degenerazione maculare senile neovascolare è in arrivo un nuovo approccio terapeutico flessibile anti-VEGF intravitreale “Treat and Extend” con aflibercept che permette di estendere o accorciare gradualmente gli intervalli tra le iniezioni, personalizzando la terapia in base alle necessità dello specifico paziente. “Per garantire il mantenimento dei miglioramenti di acuità visiva è fondamentale che la terapia proattiva per la degenerazione maculare senile neovascolare sia ‘su misura’ per ogni paziente”, dichiara Patrick Bussfeld, Responsabile Medical Affairs, Area Terapeutica Oftalmologia di Bayer. “Il fatto che, su 2 anni, in una percentuale di soggetti che arriva al 60%, sia possibile allungare l’intervallo fra un’iniezione e la successiva a 12 settimane e oltre, in modo responsabile e controllato, è un ulteriore beneficio clinico. Nello studio ALTAIR, nel secondo anno di trattamento, i pazienti hanno ricevuto in media meno di 4 iniezioni e hanno mantenuto esiti eccellenti e capacità visiva”, conclude Bussfeld. Lo studio è stato presentato a Vienna in occasione del XVIII Congresso della Società Europea degli Specialisti della Retina (EURETINA).

LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE NEOVASCOLARE (wAMD)

La degenerazione maculare senile (AMD) è una delle cause principali di cecità acquisita. Può essere atrofica o secca (non essudativa) o umida (essudativa o neovascolare), abbreviata come wAMD. Questa patologia si manifesta quando nella parte posteriore dell’occhio, la retina, si produce un eccesso di VEGF, un fattore di crescita che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni. Tale eccesso di VEGF fa crescere nuovi vasi sanguigni anomali sotto la macula – la parte della retina responsabile della visione centrale – provocando una fuoriuscita di fluido all’interno della stessa e danneggiando la visione centrale. La wAMD può progredire rapidamente e, se non trattata, causare cecità permanente in meno di tre mesi.