Tosse acuta, persistente e cronica. I consigli dei pediatri

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Le tossi non sono tutte uguali e le cause possono essere tante: tosse da naso chiuso, da rinosinusite, da laringite, da bronchite infettiva, tosse psicogena o, più raramente, tosse da corpo estraneo. In età prescolare almeno 1 bambino su 3 ha assunto nell’ultimo mese un farmaco per la tosse. Dagli esperti di WAidid (Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici) ecco i 6 rimedi più efficaci per dare sollievo al bambino con tosse:

1. Farlo bere molto in quanto la secchezza delle mucose è spesso associata ad un aumento esponenziale della tosse;

2. Utilizzare umidificatori per ambienti per evitare che l’aria diventi troppo secca;

3. Praticare lavaggi nasali con la sola soluzione fisiologica per umidificare le vie aeree e, soltanto in casi specifici quando vi è una sottostante componente asmatica o laringite acuta, l’aerosol con farmaci broncodilatatori e/o cortisonici;

4. Nella tosse acuta prediligere prodotti naturali a base di miele;

5. Limitare l’uso degli antibiotici ai soli casi in cui si presume un’infezione di origine batterica;

6. Evitare sempre di esporre i piccoli al fumo passivo.

“Se nella maggior parte dei casi, soprattutto durante il periodo invernale, si tratta di tosse acuta, un fenomeno passeggero che fa seguito a un’infezione respiratoria spesso di natura virale, risolvendosi da sola in meno di una settimana, talvolta può essere invece la spia di infezioni più o meno gravi come rinosinusiti o polmoniti e può anche indicare la presenza di patologie sottostanti come l’asma bronchiale”, spiega la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente di WAidid. La tosse si può suddividere in tre grandi categorie: acuta, persistente e cronica:

TOSSE ACUTA

È causata soprattutto da infezioni virali e batteriche delle vie aeree superiori e in oltre il 30% dei casi l’agente eziologico più frequente è il rhinovirus. Si tratta di una tosse stizzosa, inizialmente secca e scarsamente produttiva e si può accompagnare a sintomi generali (febbricola, astenia), ostruzione nasale o rinorrea. Tende a risolversi in 1 o 2 settimane.

TOSSE PERSISTENTE

Nel 10% dei casi di tosse acuta questa può proseguire per 3-4 settimane causando la tosse persistente (quella tosse che “non finisce mai”). Anche nel nostro Paese attualmente, in primis per le inadeguate coperture vaccinali, la pertosse rappresenta la causa più comune di tosse persistente nel bambino di età scolare e nell’adolescente.

TOSSE CRONICA

Si tratta di una tosse di lunga durata, anche per più di 8 settimane, che può avere origine più di frequente da infezioni respiratorie ricorrenti, bronchiti batteriche protratte (PBB), o asma bronchiale. In generale, la tosse cronica non ha stagionalità.