Il testosterone fa bene anche alla glicemia dei diabetici

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Circa il 50% dei soggetti sopra i quarant’anni affetti da diabete di tipo 2 (DM2) presentano livelli di testosterone diminuiti rispetto alla popolazione sana generale. Un recente studio dal titolo molto esplicativo (“The Impact of Testosterone Replacement Therapy on Glycemic Control, Vascular Function, and Components of the Metabolic Syndrome in Obese Hypogonadal Men with Type 2 Diabetes”) conferma che nei soggetti ipogonadici obesi con DM2 la terapia sostitutiva con T.U.1000 mg i.m ha normalizzato i livelli di T e ha portato benefici clinici nel miglioramento del controllo glicemico e della funzione endoteliale.

Gli autori, coordinati dalla prof.ssa Kristina Groti Antonic, hanno valutato gli effetti su parametri metabolici e vascolari della terapia sostitutiva con testosterone in soggetti affetti da obesità e diabete di tipo 2 (DM2) e con diagnosi di LOH (Late-Onset Hypogonadism) definita da livelli di testosterone totale inferiori a 11 nmol/l e/o T libero <220 pmol/l e dalla presenza di tre sintomi sessuali: ridotto desiderio sessuale, ridotte o assenti erezioni notturne e deficit erettile. In tutto, sono stati studiati 55 soggetti obesi e con DM2 in trattamento orale ipoglicemico; i soggetti trattati con terapia sostitutiva (testosterone undecanoato 1000 mg i.m. ogni 10 settimane) erano 28, mentre 27 hanno ricevuto placebo.

I risultati hanno dimostrato una significativa riduzione dell’indice di insulinoresistenza HOMA-IR di 4,64 punti (p<.001), la glicemia a digiuno di 1,23 mmol/l (p<.001), l’emogoblina glicata HbA1c di 0,94%(p<.001) e un miglioramento dell’FMD di 2.40% (p=.005), mentre nessuna variazione si è osservata nel gruppo non trattato. L’IMT è diminuita nel gruppo trattato di due volte rispetto al gruppo di controllo. Riguardo al BMI e la circonferenza vita lo studio non ha rilevato differenze significative a un anno, e così pure per i livelli di colesterolo, anche se questi parametri si sono notati più ridotti nel gruppo trattato rispetto a quello non trattato. Come si poteva attendere, i livelli di testosterone totale sono passati da una baseline di 7,24nmol/l a 17nmol/l (p<.001). Dopo un anno di terapia, i livelli di emoglobina e ematocrito non hanno superato i livelli di normalità ed il PSA è aumentato di 0,22 µg/l nel gruppo trattato. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Aging Male.