“Tieni la testa sul collo. Un controllo può salvarti la vita”

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“Tieni la testa sul collo. Un controllo può salvarti la vita” è il messaggio che anche in questa edizione mira a sensibilizzare alla partecipazione alle iniziative che si terranno in circa 30 centri specialistici sparsi sul territorio italiano. L’obiettivo è quello di promuovere l’importanza della diagnosi precoce, unico strumento in grado di sconfiggere queste patologie che ogni anno vedono diagnosticati circa 10mila nuovi casi.

La campagna Make Sense è un’iniziativa promossa dalla Società Europea dei Tumori Testa Collo (European Head and Neck Society, EHNS). Con questa iniziativa, l’EHNS mira ad aumentare la consapevolezza dei sintomi legati ai tumori della testa e del collo e conseguentemente a promuovere un tempestivo ricorso al medico. Anche se gli uomini hanno da 2 a 3 volte più probabilità di sviluppare il cancro della testa e del collo, l’incidenza è in aumento nelle donne. Questo tumore è più comune nelle persone di età superiore ai 40 anni, ma c’è stato un recente aumento tra le persone più giovani. Il 75% delle neoplasie di testa e collo sono causate da fumo e alcol.

“Circa 30 Centri specialistici di tutta Italia apriranno le porte al pubblico per favorire una cultura della prevenzione e della diagnosi tempestiva nel trattamento dei tumori testa-collo”, dichiara il prof. Valentino Valentini, Presidente AIOCC Associazione Italiana Oncologia Cervico Cefalica. “Si potranno ricevere informazioni anche attraverso il materiale informativo che sarà distribuito, cosi come effettuare gli screening gratuiti e, ricorrere, laddove ci fosse bisogno, all’ausilio di uno specialista. I sintomi dei tumori della testa e del collo sono spesso insidiosi perché confusi con normali manifestazioni quali: gonfiore al collo, deglutizione dolorosa o faticosa, naso chiuso da una narice e/o sanguinamento dal naso, raucedine persistente, mal di gola e o bruciore alla lingua, lesioni orali e/o rosse o bianche nel cavo orale. In presenza di uno di questi sintomi che perdurano per almeno tre settimane – conclude Valentini – non bisogna perdere tempo e andare subito dal medico per un consulto: un controllo ed una diagnosi precoce possono salvare la vita.”