SMC, il melanoma fusiforme

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Il melanoma è la seconda neoplasia più frequente nell’uomo, dopo il tumore al testicolo, e la terza nella donna dopo tumore al seno e alla tiroide. Il melanoma risente molto degli stili di vita ed è dunque importante fare attenzione ad alcuni fattori ambientali che possono rivelarsi altamente nocivi, come l’esposizione solare. Generalmente si distinguono quattro principali varianti cliniche di melanoma: a crescita superficiale, nodulare, su lentigo maligna e il melanoma lentigginoso delle estremità. In particolare, il melanoma a cellule fusiformi (SCM) rappresenta un sottotipo morfologico del melanoma relativamente poco conosciuto e di cui recentemente si è tentato di stabilirne incidenza, caratteristiche anatomopatologiche e caratteristiche demografiche. Proprio per riuscire a ottenere questi dati, alcuni ricercatori hanno studiato il database SEER, dal 1973 al 2017, individuando ben 4.761 soggetti con questa specifica tipologia di tumore. L’analisi dei dati ha evidenziato che l’età di incidenza di questo tumore è superiore a 66 anni, la malattia allo stadio T3-T4, lo status nodale positivo e lo stato SEER caratterizzato da metastasi regionali e a distanza erano fattori associati a una scarsa sopravvivenza complessiva e specifica per patologia. Lo studio è stato pubblicato su Oncology Letters.