Secukinumab, nuovi dati per il trattamento della spondiloartrite

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La spondiloartrite assiale (axSpA, axial spondyloarthritis) raggruppa una serie di malattie infiammatorie croniche caratterizzate da mal di schiena infiammatorio persistente. La axSpA in particolare comprende la spondilite anchilosante, in cui il danno articolare è visibile alla radiografia, e la spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA, non-radiographic axial spondyloarthritis), in cui il danno articolare non è invece visibile alla radiografia. In questi giorni Novartis ha annunciato i nuovi dati positivi di PREVENT, uno studio clinico che valuta l’efficacia e la sicurezza di Secukinumab nei pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica.

Tuttora in corso di svolgimento, lo studio di fase III ha soddisfatto il suo endpoint primario (ASAS40) alla 16ma settimana, mostrando – rispetto al placebo – una riduzione clinicamente significativa della progressione della patologia nei pazienti trattati con secukinumab 150mg; lo studio clinico ha dimostrato un profilo di sicurezza favorevole, coerente con i precedenti studi clinici. “I risultati di questo studio si basano sulla nostra lunga esperienza nella spondilite anchilosante e rappresentano un passo avanti verso una nuova opzione terapeutica, che potrebbe consentire ai pazienti di ottenere benefici in tempi molto più veloci nella spondiloartrite assiale”, dichiara John Tsai, MD, Head of Global Drug Development e Chief Medical Officer presso Novartis. “Se sarà approvata, questa diventerebbe la quarta indicazione per secukinumab.”

Se non trattata, la spondiloartrite assiale può compromettere le normali attività quotidiane, causare una perdita di produttività sul lavoro e avere un impatto significativo sulla qualità della vita.