Sangue dal naso, ovvero epistassi

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L’epistassi è il termine medico con cui viene indicata la perdita di sangue dal naso. Le cause possono essere differenti a seconda dell’età: nei giovani (in età prescolare e prepuberale) è molto frequente la fragilità capillare, anche se non bisogna dimenticare l’esposizione prolungata al caldo; in età avanzata spesso sono chiamati in causa i farmaci derivati dell’acetilsalicilico (o altri antiaggreganti), che possono agire nell’epistassi perché fluidificano il sangue e possono favorire il sanguinamento laddove la mucosa nasale sia screpolata o presenti una piccola varice.

La gestione dell’epistassi dovrebbe richiedere una comprensione dei fattori ematologici. A questo scopo è stata condotta una revisione sistematica della letteratura che include sei distinte revisioni che hanno esaminato le evidenze a supporto delle strategie gestionali epistassi-specifiche correlate a warfarin, anticoagulanti orali diretti, eparina, agenti antipiastrinici, acido tranexamico e trasfusioni. Ciascuna revisione ha identificato un numero limitato di articoli, con evidenze di livello 1 soltanto per quanto riguarda l’uso dell’acido tranexamico. Nessuno studio corrispondeva ai criteri di inclusione per le revisioni su eparina, anticoagulanti orali diretti o trasfusioni.

La gestione delle emorragie maggiori e della pratica trasfusionale dovrebbe fare riferimento alle linee guida nazionali che includono suggerimenti per quanto riguarda anticoagulanti, agenti antipiastrinici ed acido tranexamico. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista The Journal of Laryngology & Otology.

CONSIGLI PRATICI PRIMA DI RECARSI IN OSPEDALE

In caso di sanguinamento non bisogna mai mettere la testa indietro. Se si sanguina meglio soffiare il naso così da favorire la fuoriuscita del coagulo. Espulso il coagulo è bene tenere la testa reclinata in avanti; comprimere energicamente le narici tra pollice e indice per favorire l’emostasi, ovvero l’interruzione del sanguinamento.