Rivaroxaban protegge contro l’ictus più del warfarin

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La Fibrillazione Atriale è una patologia che, secondo le stime, colpisce 33,5milioni di persone nel mondo  ed è associata ad un aumento di cinque volte del rischio di ictus registrandone circa il 15-20% dei casi. Per la prevenzione di ictus in soggetti con Fibrillazione Atriale non-valvolare, le attuali Linee Guida raccomandano l’uso di terapia anticoagulante orale. In questo studio, 29mila pazienti sono stati seguiti dall’inizio della terapia sino alla determinazione delle diagnosi di ictus o decesso; nei pazienti che hanno avuto un ictus, i ricercatori ne hanno valutato gravità e mortalità entro 30 giorni.

Lo studio retrospettivo ha utilizzato i dati di un database assicurativo-sanitario statunitense relativi a oltre 20mila soggetti che hanno avviato una terapia con rivaroxaban o warfarin entro 30 giorni dalla prima diagnosi di Fibrillazione Atriale non-valvolare. Rivaroxaban ha ridotto complessivamente gli eventi di ictus del 37%. Fra i soggetti che hanno avuto un ictus durante lo studio, quelli che erano in terapia con rivaroxaban hanno avuto ictus di minore gravità, rispetto ai soggetti in terapia con warfarin. Rivaroxaban è stato associato a una riduzione del rischio di ictus grave del 62%. Inoltre, nei soggetti in terapia con rivaroxaban è stato riscontrato un rischio di mortalità post-ictus entro 30 giorni significativamente inferiore rispetto al gruppo in terapia con warfarin. Nello specifico, rivaroxaban ha ridotto il rischio di mortalità post-ictus entro 30 giorni del 64% .

“Gli ictus causati da Fibrillazione Atriale tendono ad essere di maggior gravità e a comportare maggiori danni irreversibili, in termini di disabilità e mortalità, rispetto agli ictus per altre cause”, spiega Mark Alberts, membro dell’American Heart Association, Direttore della Neurologia, Dirigente Medico dell’Ayer Neuroscience Institute dell’Ospedale di Hartford. “Pertanto proteggere questi pazienti dall’ictus dovrebbe essere la principale priorità dei medici. Questo studio retrospettivo evidenzia che rivaroxaban ha comportato minori eventi di ictus rispetto a warfarin, ma quello che più colpisce sono le evidenze di vita reale dei benefici salvavita del farmaco e il numero significativamente inferiore di ictus gravi e invalidanti, sempre in confronto a warfarin.”