Riabilitazione virtuale per la riabilitazione dell’ictus cerebrale

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Qualora l’ictus non si risolva con le nuove terapie della fase acuta, la riabilitazione è un passaggio fondamentale di cui vi è una ampia evidenza di efficacia e che purtroppo, in Italia, viene applicata spesso in modo disorganizzato e frammentario, con gravi ricadute per il paziente e le famiglie. Delle 200.000 persone che sono colpite ogni anno da un ictus in Italia, escludendo coloro che muoiono o che non sono riabilitabili o che hanno un ictus lieve, almeno 50.000 hanno necessità di essere avviati ad un percorso riabilitativo adeguatamente intensivo, continuativo, e prolungato e qualitativamente in accordo con le linee guida internazionali e nazionali. Dall’indagine condotta recentemente da A.L.I.Ce. Italia con la collaborazione del CENSIS su un campione nazionale di oltre 500 pazienti colpiti da un ictus medio-grave, è risultato che circa il 25% di essi non riceveva alcun trattamento riabilitativo. Dei pazienti che facevano riabilitazione circa il 50% la ricevevano solo a domicilio e nella metà di questi le famiglie si erano fatti carico direttamente del costo. La riabilitazione dovrebbe iniziare fin dalla fase di ricovero in ospedale e poi proseguire senza interruzioni e senza rigide limitazioni temporali nelle strutture ospedaliere a specializzazione riabilitativa e nei distretti sanitari seguendo percorso qualitativamente controllati.

A.L.I.Ce. Italia onlus, in occasione della prossima giornata mondiale dell’ictus che sarà celebrata il prossimo 29 ottobre, comunica che dedicherà l’intero anno che ci separa dalla giornata mondiale del 2017 ad un progetto nazionale sulla riabilitazione post-ictus; l’associazione collaborerà infatti al progetto SmartCARE. Il progetto pilota, che inizierà nel mese di ottobre a Roma e vedrà il coinvolgimento iniziale di circa 20 pazienti, potrà poi essere esteso nel resto d’Italia. Il progetto – nato dalla collaborazione tra la società di tecnologie informatiche ITSLAB e l’Ospedale San Raffaele Pisana di Roma – è stato approvato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA, acronimo dell’inglese European Space Agency) grazie al sostegno economico dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed al patrocinio gratuito del Consiglio Regionale del Lazio e consiste in una piattaforma multimediale interattiva per la riabilitazione cognitiva e neuro-motoria della persona colpita da ictus, installata a domicilio e controllata da remoto attraverso canali di comunicazione terrestri e satellitari. Un punto fondamentale del progetto è la gamification del momento riabilitativo: le attività terapeutiche sono realizzate come serious game, costruite quindi come una specie di videogame di nuova generazione, interattivi e in grado di leggere, attraverso un sensore fisso a basso costo, i movimenti del corpo. In questo modo, al paziente verrà dato un feedback sulla corretta esecuzione degli esercizi quotidiani.

Altro progetto interessante, sempre nell’ambito della riabilitazione, è quello relativo alla prima palestra mondiale dei robot indossabili, realizzata a Pisa: un luogo all’interno del quale i pazienti potranno seguire programmi personalizzati per riabilitare gli arti superiori avendo a disposizione strumenti tecnologici innovativi. La palestra sarà dotata di sistemi per il movimento della spalla e del gomito (specializzati per pazienti neurologici con limitata capacità motoria e con elevata spasticità o con moderate capacità motorie residue) e dispositivi robotici per la mano e il polso; anche in questo caso, attraverso la realtà virtuale, verranno presentati gli esercizi da svolgere, adattandone la difficoltà alla capacità residua motoria del paziente.