Retinopatia del pretermine (ROP). Salvata vista a bimbo nato alla 23a settimana

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2 marzo 2018: un bimbo, che sarebbe dovuto nascere in questo mese di luglio, nasce a Modena gravemente prematuro, alla 23a settimana di gestazione, di soli 600 grammi di peso affetto da una grave forma di ROP, la Retinopatia del Pretermine, patologia che può portare alla cecità. Nonostante un tempestivo trattamento con crioterapia, eseguito all’Ospedale di Modena, la patologia purtroppo evolve negativamente e provoca al bimbo il distacco bilaterale della retina, con elevatissimo rischio di perdere la vista.

2 luglio 2018: esattamente a 4 mesi dalla nascita, il piccolo, ora di 1800 grammi di peso, viene operato a Torino, presso il Centro di Alta Specializzazione per la ROP, diretto dal dott. Giovanni Anselmetti, Direttore dell’Oculistica dell’Ospedale Maria Vittoria, dove è stato trasferito in ambulanza da Modena. “I precedenti trattamenti eseguiti dai colleghi di Modena non avevano dato i risultati sperati, in quanto la gravità della patologia è direttamente proporzionale al grado di prematurità”, spiega Anselmetti. “Il nostro centro è uno dei pochi in Italia ad avere l’esperienza e le attrezzature di ultima generazione (25 gauge) per eseguire una vitrectomia tempestiva, con le migliori possibilità di successo. Per la vitrectomia mininvasiva, eseguita sull’occhio destro e durata poco più di un’ora, abbiamo utilizzato strumenti miniaturizzati, del calibro di 0,5 millimetri, per distruggere tutte le membrane fibro-vascolari formatesi sulla retina, fino a causarne il distacco, con tutte le difficoltà di intervento su un bimbo così piccolo e compromesso.”

La ROP che colpisce i nati pretermine (così sono considerati i bambini che nascono prima del completamento della 37a settimana di gravidanza, anche se il vero problema sono i piccoli al di sotto della 28-29a settimana gestazionale) determina infatti un non completo sviluppo dei vasi della retina al momento della nascita e, spesso, anche uno sviluppo anomalo, nelle prime settimane di vita, portando alla formazione di un tessuto cicatriziale che può causare il distacco della retina e condurre alla cecità, se non si interviene tempestivamente.

Il bimbo modenese attualmente è ricoverato in condizioni stabili presso la Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria, diretta dalla dott.ssa Patrizia Savant Levet, dove rimarrà ancora qualche giorno in osservazione prima di ritornare nel presidio ospedaliero della sede di residenza. All’intervento hanno partecipato la dott.ssa Patrizia Faletti e dall’Anestesista Luciana Faccio.