Raffreddore o influenza? Lo dicono le proteine

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È noto da tempo che l’uso diffuso di antibiotici per infezioni delle vie respiratorie superiori non fornisce benefici ai pazienti con malattia virale e può contribuire a supermicrobi antibiotico-resistenti. Certamente una diagnosi più precisa di tali infezioni, influenza, raffreddore o altro potrebbe rappresentare un valido strumento per ridurre lo sviluppo di supermicrobi e quindi l’assunzione inutile di antibiotici. Dei ricercatori del Duke Medical Center hanno individuato un gruppo di proteine che, quando rilevate in determinate quantità nel muco, confermano, con un’accuratezza dell’86%, l’infezione da raffreddore o virus influenzale. I ricercatori hanno infettato 88 volontari sani con un comune ceppo di virus influenzale o da raffreddore; alcuni partecipanti non si sono ammalati. Tra quelli che hanno sviluppato le infezioni, il team ha riscontrato nei campioni liquidi raccolti una serie distinta di 25 proteine. “Il nostro approccio capovolge il paradigma di come cerchiamo le infezioni. Invece di cercare il patogeno, studiamo la risposta dell’individuo a tale patogeno e i pattern della firma nei suoi geni, proteine, metaboliti e altri biomarcatori”, ha affermato l’autore principale della ricerca Thomas Burke. I ricercatori sperano che ulteriori studi possano verificare i risultati della ricerca e portare allo sviluppo di test in grado di essere usati negli studi medici o addirittura a casa per determinare la necessità di una visita medica. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista EBioMedicine online.

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