Raffreddore, forse sarà possibile prevenirlo

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Secondo uno studio sperimentale pubblicato sulla rivista Nature Chemistry dal titolo molto esplicativo (“Fragment-Derived Inhibitors of Human N-Myristoyltransferase Block Capsid Assembly and Replication of the Common Cold Virus”), in un prossimo futuro potrebbe essere possibile prevenire il raffreddore, che ogni anno mette a letto milioni di persone. Come si legge nell’abstract originale – che riportiamo a fine articolo – i ricercatori inglesi hanno scoperto che la replicazione del virus del raffreddore può potrà essere ostacolata utilizzando un particolare enzima. In pratica, le analisi di laboratorio hanno evidenziato che una sostanza, denominata per ora Imp-1088, è in grado di agire sulla proteina Nmt (N-miristoriltransferasi), che il virus utilizza per costruire lo scudo (capside) con cui protegge il proprio materiale genetico quando invade la cellula. Questa azione sarebbe di estrema importanza in quanto proprio questo meccanismo bloccherebbe la proliferazione del virus. Naturalmente si tratta ancora di una ricerca di laboratorio che dovrà essere sperimentata prima sugli animali e successivamente sulle persone, ma si tratta certamente di una scoperta che se dovesse concretizzarsi con un farmaco potrà essere molto utile. Tra gli sperimentatori figura anche il nome di un italiano, il dott. Roberto Solari.

ABSTRACT

Nat Chem. 2018 May 14. doi: 10.1038/s41557-018-0039-2. [Epub ahead of print]

Fragment-derived inhibitors of human N-myristoyltransferase block capsid assembly and replication of the common cold virus.

Mousnier A1,2, Bell AS3, Swieboda DP1, Morales-Sanfrutos J3, Pérez-Dorado I3,4, Brannigan JA5, Newman J6, Ritzefeld M3, Hutton JA3, Guedán A1, Asfor AS6, Robinson SW7, Hopkins-Navratilova I7,8, Wilkinson AJ5, Johnston SL1, Leatherbarrow RJ3,9, Tuthill TJ6, Solari R10, Tate EW11.

Rhinoviruses (RVs) are the pathogens most often responsible for the common cold, and are a frequent cause of exacerbations in asthma, chronic obstructive pulmonary disease and cystic fibrosis. Here we report the discovery of IMP-1088, a picomolar dual inhibitor of the human N-myristoyltransferases NMT1 and NMT2, and use it to demonstrate that pharmacological inhibition of host-cell N-myristoylation rapidly and completely prevents rhinoviral replication without inducing cytotoxicity. The identification of cooperative binding between weak-binding fragments led to rapid inhibitor optimization through fragment reconstruction, structure-guided fragment linking and conformational control over linker geometry. We show that inhibition of the co-translational myristoylation of a specific virus-encoded protein (VP0) by IMP-1088 potently blocks a key step in viral capsid assembly, to deliver a low nanomolar antiviral activity against multiple RV strains, poliovirus and foot and-mouth disease virus, and protection of cells against virus-induced killing, highlighting the potential of host myristoylation as a drug target in picornaviral infections.