Il PSA continua a salire e la biopsia della prostata è negativa

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DOMANDA

Egr. Dottore,
Le scrivo per un chiaro quesito: a gennaio, per un valore di PSA intorno a 10, ho fatto una biopsia, risultata negativa. Lo specialista che mi segue ha detto di rivedermi a luglio, con un nuovo esame di PSA. Dal momento che noto ancora la presenza di tracce ematiche nel liquido spermatico, non ritiene che l’esame sarebbe falsato? Quando eventualmente dovrei farlo?

Ringrazio vivamente e saluto.
Tommaso

RISPOSTA

La presenza di sangue nel liquido seminale dopo la biopsia prostatica, anche a distanza di tempo, in assenza di bruciori o disturbi della minzione, non deve creare alcun allarme e non altera i valori del PSA. Se assume anticoagulanti o antiaggreganti dovrà invece verificare la coagulazione e fare attenzione che l’INR non sia troppo elevato. Riguardo invece la ripetizione del PSA, in assenza di una prostatite, qualora vi sia il minimo sospetto all’esplorazione rettale, sarebbe opportuno eseguire una risonanza multiparametrica in quanto questa è in grado di visualizzare eventuali tumori della prostata anche molto piccoli o escluderli. E solo successivamente ripetere una biopsia della prostata utilizzando l’immagine della risonanza nel corso dell’ecografia transrettale (tecnica fusion).