Protesi d’anca rivestite in ceramica: per gli ortopedici SIOT “non sono eterne e non saranno disponibili”

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Le protesi d’anca rivestite in ceramica non arriveranno nel 2020 e non sono eterne. È questo in sintesi il messaggio della società degli ortopedici, smentendo quelle voci che davano invece per imminente l’arrivo di questo tipo di protesi d’anca in Italia, qualificandole già come protesi “eterne”. “Si tratta di voci illusorie e del tutto nocive per i pazienti che hanno la necessità di sottoporsi ad un intervento di protesi d’anca”, dichiara il prof. Francesco Falez, Presidente SIOT Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, commentando le notizie diffuse nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa che hanno annunciato l’arrivo in Europa nei prossimi mesi di un nuovo tipo di protesi d’anca di rivestimento in ceramica da utilizzare per tutta la vita del paziente. Un fatto, questo, che rivoluzionerebbe anche la vita dei soggetti più giovani che hanno la necessità di sottoporsi ad un’operazione.

Secondo il presidente SIOT, il fatto che la protesi non si consumi non significa risolvere il problema: “Non è vero che questo tipo di protesi sarà disponibile sul mercato nel 2020; saranno infatti solo pochi centri autorizzati al suo impiego, sempre in forma di centri pilota, ma soprattutto non è corretto parlare di una protesi ‘eterna’. Questo perché oggi le incertezze legate alla durata prevedibile delle protesi non sono solo legate all’usura, tematica ormai parzialmente superata. Infatti oggi grazie all’impiego di ceramiche per le superfici di scorrimento le protesi presentano livelli di usura minimali ma la loro durata ‘eterna’ può essere comunque limitata da altre motivazioni (la protesi si può infettare, oppure muoversi a seguito delle modifiche legate a condizioni di osteoporosi dell’osso che nei casi più gravi può giungere a rompersi).”