A proposito di cisti renali, ecco alcuni chiarimenti

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Da qualche giorno alcuni navigatori di internet chiedono insistentemente dei chiarimenti sulle cisti renali, se sono pericolose, se e quando vanno rimosse. Ebbene, ecco cosa bisogna sapere e come comportarsi. Le cisti renali, ma anche di altri organi, sono delle formazioni benigne di cui non bisogna avere alcun timore; infatti, il controllo annuale viene consigliato esclusivamente per verificarne le dimensioni e non per il pericolo di degenerazione tumorale. In ogni caso, una cisti di 1,5 cm, anche se in posizione parapielica e quindi vicino alla pelvi, dove si raccolgono le urine che poi vengono eliminate in vescica attraverso l’uretere, non può determinare un ostacolo al deflusso delle urine per cui non necessita di alcun trattamento. Al contrario quando le cisti raggiungono dimensioni di 8-10 cm e oltre, che spesso possono essere apprezzate anche alla palpazione manuale dell’addome, specialmente nei soggetti magri,. con o senza disturbi compressivi, allora è preferibile asportarle mediante tecnica video-laparooscopica o puntura percutanea, sotto guida ecografica, che ne consente lo svuotamento e la successiva sclerotizzazione. Differente è il discorso delle cisti complicate, al cui interno si evidenziano dei fenomeni emorragici e o che alla ecografia vengono segnalate formazioni di incerto significato. Queste vanno sorvegliate con esami più approfonditi e quindi con TAC o RMN e far visionare i suddetti esami a un urologo per un eventuale trattamento chirurgico, in quanto bisogna escludere un eventuale tumore.