Il polso va in crisi, ma il mouse è innocente

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Dito a scatto, sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi sono tra le patologie a carico della mano e del polso più diffuse tra i professionisti del terzo millennio. È consuetudine cercare la causa scatenante di questi problemi negli strumenti di lavoro più comuni quali il PC, lo smartphone, il tablet o il mouse. In realtà, il loro utilizzo scorretto rappresenta un fattore scatenante, ma non la causa della condizione patologica.

“È bene sottolineare però come non sia lo strumento tecnico in quanto tale a causare il danno, bensì l’utilizzo della mano, organo di presa per definizione, in modo scorretto: una delle forme artrosiche più frequenti collegata ad un errato e prolungato carico è l’artrosi trapezio-metacarpale, ovvero dell’area dove il pollice si unisce alla mano”, dichiara il prof. Giorgio Pajardi, direttore dell’UOC di Chirurgia della Mano al San Giuseppe di Milano.

Le tecnologie che indubbiamente possono portare un aggravante in questo senso sono i cellulari e i tablet, che richiedono di reggere lo strumento e digitare allo stesso tempo, talvolta con la stessa mano, senza un piano di appoggio, come accade invece con la tastiera del computer sulla scrivania. Restando nell’ambito delle patologie della mano cosiddette spontanee, ovvero di origine non traumatica come il dito a scatto o la sindrome del tunnel carpale, si tratta di condizioni che si presentano a causa di gesti scorretti compiuti ripetutamente.