PMA: 3 embrioni normali assicurano una gravidanza nel 95% dei casi

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Nell’ambito del 75° Congresso ASRM, tenutosi quest’anno a Philadelphia, IVI ha presentato uno studio intitolato The Rate of True Recurrent Implantation Failure (RIF) is Low: Results of Three Successive Frozen Euploid Single Embryo Transfers (SET), condotto dal dott. Paul Pirtea, Fellow di IVI in New Jersey, che mostra come le donne e le coppie che ottengono 3 embrioni normali grazie al trattamento di fecondazione in vitro abbiano una probabilità del 95% di avere una gravidanza. Il campione di questo studio è composto da oltre 4.500 pazienti di età compresa tra 31 e 39 anni, analizzati tra il 2012 e il 2018, con un massimo di 3 trasferimenti di embrioni unici, tutti cromosomicamente normali, che hanno raggiunto nel 95 % dei casi una gravidanza a termine.

“Questi risultati mostrano qualcosa in cui credevamo già anni fa, e cioè che gli embrioni aneuploidi o con alterazioni cromosomiche sono la principale causa dei ricorrenti insuccessi dell’impianto embrionario e, quindi, dell’insuccesso quando si tratta di ottenere una gravidanza a termine”, dichiara il dott. Juan Antonio García Velasco, direttore di IVI Madrid. “I miglioramenti nei tassi di fecondazione in vitro grazie a test preimpianto come PGT-A consentono di affinare al massimo la selezione embrionaria, riducendo le gravidanze multiple e aumentando al tempo stesso le possibilità di impianto, gravidanza a termine e neonato in buona salute.”