Pillola del giorno dopo in aumento del 700% a Verona

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Da quando le donne maggiorenni possono acquistare la pillola del giorno dopo senza prescrizione (per le donne minorenni rimane invece l’obbligo della prescrizione non ripetibile), l’aumento del suo consumo a Verona, negli ultimi sei mesi, sfiora il 700%. È quanto emerge da un’indagine anonima di Federfarma Verona, che ha voluto monitorare in 84 farmacie del territorio l’utilizzo dei prodotti cosiddetti “intercettivi” oggi in commercio, a base di Levonorgestrel e Ulipristal acetato, entrambi classificati come contraccettivi di emergenza.

La ricerca ha però fatto emergere dati poco rassicuranti sulla profilassi sessuale. “I dati anonimi che abbiamo acquisito grazie alla rilevazione effettuata da ogni singola farmacia sono da analizzare con grande attenzione perché fanno emergere tendenze igieniche e comportamentali ad altissimo rischio, soprattutto nella fascia di popolazione che va dai 15 ai 24 anni”, dichiara Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona. Infatti, parallelamente all’aumento dell’utilizzo della pillola post-coitale emerge il dato nazionale divulgato dall’Istituto Superiore di Sanità dell’incremento delle malattie sessualmente trasmissibili, con 1 milione di nuove infezioni al giorno, 4mila nuovi casi di infezioni da HIV all’anno e un calo del ricorso ai preservativi pari al 13% dal 2007 al 2016. Occorre sottolineare che i dati riguardanti l’elevato ricorso alla pillola del giorno dopo potrebbero relazionarsi alla presenza costante e frequente di numerosi soggetti che si recano nella città di Romeo e Giulietta in occasione di concerti e manifestazioni.