Paratiroidi, inquinamento e rischio osteoporosi

979

Per anni ricerche hanno associato i rischi dell’inquinamento alla salute, alle malattie cardiovascolari, alle malattie respiratorie, i tumori e i disturbi cognitivi. Ora apprendiamo che l’inquinamento indebolisce anche le ossa, favorendo l’osteoporosi. Ma la vera causa di questo indebolimento dell’osso sarebbe una ridotta produzione dell’ormone paratiroideo che, in condizioni fisiologiche consente invece la mineralizzazione dell’osso. Quindi nell’inquinamento, e successivamente nel nostro corpo, qualcosa ostacola la funzione delle ghiandole paratiroidi. È quanto sostiene uno studio italiano pubblicato dal prof. Andrea Baccarelli sulla rivista The Lancet Planetary Health, in cui si osserva che i ricoveri per frattura aumentano al crescere dell’inquinamento atmosferico. La ricerca, condotto presso la Columbia University’s Mailman School of Public Health, evidenzia inoltre che lo smog si associa a perdita di densità ossea (condizione tipica dell’osteoporosi) e ridotta concentrazione di ormone paratiroideo nel sangue (l’ormone che presiede all’assorbimento del calcio e ha un ruolo nella mineralizzazione delle ossa). Lo studio si è svolto in due tempi: nella prima parte gli esperti hanno studiato 9,2 milioni di ricoveri per fratture legate a osteoporosi e hanno rilevato che anche un piccolo aumento delle concentrazioni di particelle inquinanti (particolato fine) porta a un aumento delle fratture tra gli anziani; nella seconda parte del lavoro, sono stati analizzati i dati di 692 individui di mezza età rilevando che coloro che vivono in aree più inquinate presentano minore densità ossea e minore concentrazione dell’ormone paratiroide.