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Genova Anno XII - n. 56 - 16.12.2013 Pagine Nazionali

aggiornamenti
del 13/01/2014

Le diete chetogeniche non generano l’effetto “yo-yo” e permettono di mantenere il peso forma

Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it

Stefania BortolottiNovità per chi dopo gli eccessi delle ferie natalizie desidera perdere chili e ritrovare il peso forma: la ricerca dal titolo “Long Term Successful Weight Loss with a Combination Biphasic Ketogenic Diet and Mediterranean Diet Maintenance Protocol”, realizzata da un team al 100% italiano, composto dai Professori Antonino Bianco, Gerardo Bosco e Antonio Paoli dell’Università di Padova, dal Professor Keith Grimaldi dell’Università di Palermo, e dalla Dottoranda in neurobiologia presso l’Università di Padova Alessandra Lodi, ricercatrice italiana che lavora alla Technical National University di Atene, descrive lo studio effettuato su 89 soggetti obesi, ambosessi, di età compresa tra i 25 e i 65 anni.

Nel periodo di osservazione, tutti hanno seguito un protocollo costituito da 20 giorni di dieta chetogenica intensiva più 20 giorni di dieta chetogenica di stabilizzazione, seguito da 4 mesi di mantenimento basato sui alimenti agroalimentari italiani di qualità; il protocollo dimagrante a base di dieta chetogenica è stato poi ripetuto, identico, una seconda volta, seguito da 6 mesi di mantenimento, sempre con alimenti mediterranei.

«Siamo stati stimolati a programmare ed eseguire questo studio scientifico dalla constatazione che la principale preoccupazione di chi affronta un protocollo dietetico è quella di non riacquistare poi i chili persi”, ha dichiarato il Professor Antonio Paoli, del Dipartimento di Fisiologia Umana dell’Università di Padova. “Ebbene, l’attenta comparazione dei risultati della ricerca ha dimostrato come ben l’88,25% dei soggetti, dopo aver perso peso e massa grassa grazie alla dieta chetogenica, è stato in grado di mantenere perfettamente il peso raggiunto fino alla totale conclusione del periodo di sperimentazione. Inoltre, sono stati registrati miglioramenti del colesterolo totale, LDL, trigliceridi e glicemia. Nel caso delle 8 persone che non sono riuscite a raggiungere l’obiettivo, va precisato che la causa risiede nell’aver immediatamente ripreso le cattive abitudini alimentari che avevano in precedenza, ragion per cui, una volta perso peso, l’hanno inevitabilmente riguadagnato».

Questo lavoro segue la recente pubblicazione di un’altra prestigiosa rivista scientifica, il British Journal of Nutrition, che aveva già dimostrato con un ampio studio di Nassib Bezerra Bueno, Ingrid Sofia Vieira de Melo, Suzana Lima de Oliveira e Terezinha da Rocha Ataide, l'efficacia delle diete chetogeniche.

«Sono particolarmente felice dei risultati che emergono da queste ricerche - ha commentato Gianluca Mech, divulgatore scientifico e imprenditore ideatore della Dieta Tisanoreica®, detta anche della “chetosi verde” – perché dopo anni di disinformazione e attacchi strumentali e faziosi a questo genere di protocolli dietetici, viene una volta per tutte riconosciuto dalla Scienza che le diete chetogeniche possono essere utilizzate efficacemente per la riduzione del peso e soprattutto per scongiurare il famigerato effetto yo-yo, ovvero il rischio di riacquistare tutti i chili perduti. A patto ovviamente di non ritornare alle vecchie e scorrette abitudini alimentari: come abbiamo sempre sostenuto, l’abbinamento con l’agro-alimentare italiano di qualità è fondamentale, specie nella fase di stabilizzazione e mantenimento».

Gianluca Mech è da sempre attento agli aspetti scientifici legati alla perdita di peso, e sostiene un Centro Studi dove medici esperti e specialisti rilasciano consulenze gratuite per stabilire – anche mediante l’analisi del DNA – il giusto protocollo dietetico calibrato sulle necessità e sulla specifica genetica di ogni individuo interessato a riacquistare il proprio peso forma.

“Il concetto di bellezza è del tutto soggettivo – ha concluso Mechciò che realmente è importante è comprendere finalmente che la bellezza non può e non deve mai essere disgiunta dalla salute”.
 

Stefania Bortolotti