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Mio Nipote ha due anni e ho timore per la Varicella


Buonasera,

ho 25 anni e stando alle ultime analisi e visite sono in stato di buona salute. Tempo fa è nato mio nipote, ora di 2 anni e mezzo. Va già all'asilo, e ho cominciato a pormi delle domande. Non ho mai fatto la varicella, o, se l'ho fatta, non mi sono mai accorto di averla.
Ho sentito che se presa da adulto può essere piuttosto pesante. Io questo bambino lo vedo una volta a settimana, e mi piacerebbe esser presente come zio, cosa ho cominciato a prendere in considerazione la possibilità di fare la vaccinazione. Le domande che vi pongo sono queste: mi consigliereste la vaccinazione o lascereste perdere? Ho sentito che qualcuno lascia perdere la vaccinazione e prende antivirali solo in caso ci sia stato un rischio di contagio, voi cosa dite? Ultima domanda: essendo il vaccino costituito da virus attenuato, anche nel vaccinato il virus resta latente e può poi in tarda età causare herpes zoster?

Vi ringrazio per la pazienza.

Sinceri saluti.

 


Risposta
 

La varicella è una malattia dell'infanzia che può colpire anche gli adulti. Se in famiglia vi è una persona contagiata, le probabilità di trasmissione sfiorano il 90%, mentre raggiungono il 30% con un contatto occasionale . È importante sapere che gli adulti che non hanno mai avuto la varicella possono vaccinarsi.
Coloro che hanno contratto la malattia e eseguito la vaccinazione possono comunque contrarre l’Herpes Zoster Comunque quasi sempre, a parte qualche rara controindicazione, è il bambino ad essere vaccinato. Per la vaccinazione sono necessarie due dosi, intervallate da quattro-otto settimane.

Le società scientifiche raccomandano il vaccino a:
• gli adolescenti che non hanno ancora contratto il virus;
• gli adulti a rischio (over 65; pazienti con altre patologie; soggetti altamente esposti per la presenza di bambini in casa, o per la frequentazione di ambienti contagiosi come asili, scuole, ospedali...);
• le donne in età fertile non gravide.

La varicella contratta in gravidanza, in particolare nei primi due trimestri, può trasmettersi al feto e provocare complicazioni. Dopo la somministrazione del vaccino, poiché questo farmaco contiene virus vivi e attenuati che potrebbero passare nella placenta e scatenare l'infezione, una donna deve aspettare almeno un mese prima di restare incinta.

 

Prof. Aldo Franco De Rose

www.clicmedicina.it

 

 

 






 
 
 
 

  



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