|
Utility per
Interner Explorer:
Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali
Vacanze a prova di incontinenza Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it
Consigli pratici degli
esperti per affrontare serenamente un viaggio estivo e per non far
pesare i disagi legati a questo disturbo, che in Italia affligge oltre 4
milioni di persone, di cui oltre 3 milioni sono donne. “Effettuare una corretta rieducazione permette alle persone con incontinenza da sforzo e/o da urgenza di gestire le situazioni ‘scomode’, quelle che potrebbero creare imbarazzo e difficoltà” aggiunge Elena Bertolucci, fisioterapista dell’Unità Spinale e dell’ambulatorio di Uroriabilitazione dell’Azienda Ospedaliera CTO - Maria Adelaide di Torino e componente del Comitato Scientifico della Fondazione italiana continenza. “Nell’incontinenza da sforzo è essenziale conoscere il proprio pavimento pelvico per capire quando è il caso di contrarre i muscoli per gestire, durante gli sforzi, l’aumento della pressione all’interno dell’addome che può provocare le perdite d’urina. Durante il cammino può essere utile rallentare o fermarsi un attimo per riuscire a contrarre più efficacemente i muscoli del pavimento pelvico. Un ausilio assorbente, più sottile se si è in costume in spiaggia e magari usando un pareo, può essere d’aiuto anche dal punto di vista psicologico per sentirsi a proprio agio. Anche l’incontinenza da urgenza è gestibile, in buona parte, tramite una buona conoscenza del proprio pavimento pelvico e un corretto lavoro di riabilitazione. Esercitare una valida contrazione quando sopraggiunge lo stimolo consente di diminuirne l’entità e di posticipare il momento della minzione. Utilizzare un ausilio assorbente, ad esempio nel caso di un lungo viaggio in autobus, consente di sentirsi meno ‘a rischio’ e più protetti”. Bertolucci spiega:
“L’uomo che soffre di incontinenza ha, generalmente, subito un
intervento di prostatectomia radicale e quindi anche in questo caso
prendere consapevolezza del proprio pavimento pelvico permette alla
persona di autoregolarsi e contrarre quando deve, acquisendo, in questo
modo, sempre maggior controllo del proprio corpo. Così come la donna
anche un uomo può ricorrere, e non solo in vacanza, a presidi
assorbenti, utili sia per gestire le fughe d’urina che come ‘sicurezza
psicologica aggiuntiva’. Non bisogna dimenticare che l’utilizzo degli
ausili assorbenti deve essere sempre commisurato al reale bisogno
individuale per non “sovradimensionare” la protezione e, di conseguenza,
diminuire l’attenzione. In vacanza, però, è giusto concedersi qualche
tutela in più per poter godere appieno e senza troppi patemi il meritato
riposo”. Stefania Bortolotti
Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata ,
sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica
più piacevole è ottenibile con un browser
attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs.
disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo
desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale
adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con
standard avanzati
clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione
vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |
|||||||||||||||