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Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali
Sconsigliato il test del Psa di routine per individuare il cancro alla prostata clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
Dopo aver rianalizzato tutti i dati scientifici disponibili, il panel è
arrivato a sconsigliare l'esame del sangue di routine negli uomini sani,
e questo perchè le vite salvate sarebbero nettamente inferiori al numero
di pazienti che non sarebbero mai morti di cancro alla prostata ma che,
a causa dei risultati, sarebbero costretti a passare attraverso
un'inutile calvario di chirurgia, radio e chemioterapia. Per ogni uomo
salvato dal test del Psa, spiegano gli studiosi, un altro svilupperà una
trombosi pericolosa, due avranno un attacco cardiaco e 40 diventeranno
impotenti o incontinenti a causa di un trattamento non necessario, come
sottolinea il Washington Post diffondendo il documento prodotto dagli
esperti.
Avere un elevato livello di Psa può segnalare la presenza del cancro, ma può anche essere segno di una ipertrofia prostatica benigna o di un'infezione, e la maggior parte degli uomini che eseguono una biopsia in risposta ad un test anomalo finisce per non avere il cancro.
«È importante per medici e pazienti comprendere che il nostro attuale
approccio allo screening per il cancro alla prostata non è davvero utile
agli uomini. Niente ci avrebbe resi più felici di scoprire che il test
di routine funziona davvero», commenta il segretario della task
force, Virginia Moyer, docente di pediatria al Baylor College of
Medicine. «La nostra raccomandazione è che il test del Psa non deve
essere offerto di routine», conclude.
La raccomandazione del gruppo, pubblicata sugli Annals of Internal Medicine, ha suscitato lo sdegno dell'American Urological Association, che si è detta «oltraggiata» dal parere. «Gli uomini che sono in buona salute e hanno più di 10-15 anni di aspettativa di vita dovrebbero poter scegliere di fare il test e non essere scoraggiati», affermano gli esperti in una nota. Mentre per la Large Urology Group Practice Association il pronunciamento è «irresponsabile e inesplicabile». Insomma, il parere dei 16 esperti farà discutere. Non è la prima volta che il test viene messo in discussione: non c'è infatti un legame certo tra l'ingrossamento della prostata e il tumore. L'esame è comunque sempre consigliato per i pazienti a rischio, cioè chi ha una familiarità per carcinoma della prostata e chi presenta sintomi a carico dell'apparato urinario.
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