Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

del 25/05/2012

Sconsigliato il test del Psa di routine per individuare il cancro alla prostata


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it   

Il test del Psa (antigene prostata-specifico) di routine negli uomini sani di mezza età per lo screening del cancro alla prostata non è necessario, e questo perchè l'esame «può fare più male che bene». La «bocciatura» arriva da una task force governativa statunitense, che ha prodotto una raccomandazione destinata a suscitare polemiche. La raccomandazione, diffusa dall'US Preventive Services Task Force, arriva dopo vent'anni di utilizzo dell'esame negli uomini sani di mezza età.
 


SCONSIGLIATA LA ROUTINE

Dopo aver rianalizzato tutti i dati scientifici disponibili, il panel è arrivato a sconsigliare l'esame del sangue di routine negli uomini sani, e questo perchè le vite salvate sarebbero nettamente inferiori al numero di pazienti che non sarebbero mai morti di cancro alla prostata ma che, a causa dei risultati, sarebbero costretti a passare attraverso un'inutile calvario di chirurgia, radio e chemioterapia. Per ogni uomo salvato dal test del Psa, spiegano gli studiosi, un altro svilupperà una trombosi pericolosa, due avranno un attacco cardiaco e 40 diventeranno impotenti o incontinenti a causa di un trattamento non necessario, come sottolinea il Washington Post diffondendo il documento prodotto dagli esperti.
 


IL TEST

Avere un elevato livello di Psa può segnalare la presenza del cancro, ma può anche essere segno di una ipertrofia prostatica benigna o di un'infezione, e la maggior parte degli uomini che eseguono una biopsia in risposta ad un test anomalo finisce per non avere il cancro.

«È importante per medici e pazienti comprendere che il nostro attuale approccio allo screening per il cancro alla prostata non è davvero utile agli uomini. Niente ci avrebbe resi più felici di scoprire che il test di routine funziona davvero», commenta il segretario della task force, Virginia Moyer, docente di pediatria al Baylor College of Medicine. «La nostra raccomandazione è che il test del Psa non deve essere offerto di routine», conclude.
 


LE POLEMICHE

La raccomandazione del gruppo, pubblicata sugli Annals of Internal Medicine, ha suscitato lo sdegno dell'American Urological Association, che si è detta «oltraggiata» dal parere.

«Gli uomini che sono in buona salute e hanno più di 10-15 anni di aspettativa di vita dovrebbero poter scegliere di fare il test e non essere scoraggiati», affermano gli esperti in una nota. Mentre per la Large Urology Group Practice Association il pronunciamento è «irresponsabile e inesplicabile».

Insomma, il parere dei 16 esperti farà discutere. Non è la prima volta che il test viene messo in discussione: non c'è infatti un legame certo tra l'ingrossamento della prostata e il tumore. L'esame è comunque sempre consigliato per i pazienti a rischio, cioè chi ha una familiarità per carcinoma della prostata e chi presenta sintomi a carico dell'apparato urinario.

 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati